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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2000 December;46(4):207-16

lingua: Inglese

Strategies for assensing the long-term consequences of Hepatitis C virus infection

Seeff L. B.


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La natura delle epatiti non A - non B (NANB) fu scoperta agli inizi del 1970, durante degli studi condotti sulle epatiti post-trasfusionali. Si pensò inizialmente che fosse una malattia di lieve entità, in quanto la maggior parte delle persone colpite da epatite acuta erano scarsamente sintomatiche, poiché avevano un lieve aumernto degli enzimi e non erano itterici. L'interesse per questa patologia cominciò a crescere solo dopo che si realizzò che l'aumento degli enzimi era persistente in quasi tutte le persone affette, e che quasi il 20% di quelli che venivano sottoposti a biopsia epatica mostravano una fibrosi o addirittura una cirrosi.
L'interesse aumentò ulteriormente quando diventò palese che un altro possibile esito era l'evoluzione in epatocarcinoma, evento che si sviluppa dopo 20-40 anni. La rivoluzionaria scoperta del virus dell'epatite C (HCV) nel 1989, provò che la maggior parte (80% o più) delle epatiti NANB erano causate da questo virus, e venne rafforzata la prova che la maggior parte dei pazienti affetti da epatite acuta, sviluppavano una malattia cronica persistente che poteva culminare in una cirrosi e perfino in un cancro. I primi sforzi per dimostrare il percorso naturale della malattia furono degli studi retrospettivi che confermavano la lunga durata dell'infezione, ma identificarono anche un alto tasso di aumento delle epatopatie. Poiché questi studi furono condotti in centri di assistenza terziari la maggior parte dei pazient presi in esame, visitati per la prima volta, avevano già contratto potenzialmente una malattia grave. In seguito studi prospettici descrissero un esito favorevole, ma la maggior parte di questi furono relativamente brevi e pertanto non riuscirono a fornire dati relativi ad un risultato di lungo termine. Recentemente, una serie di studi retrospettivi e prospettici (non contemporaneamente prospettici), riguardanti bambini, donne e persone con infezione da HCV acquisista in comunità, sottoposti a trasfusione, suggeriscono che l'evoluzione verso la cirrosi è altamente variabile (dal 1 al 20% a 20 anni), e che le malattie progressive possono essere limitate e non universali. Inoltre, dati recenti suggeriscono che la guarigione spontanea dall'infezione può essere più elevata rispetto a quanto si credeva in passato.

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