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Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2000 Marzo;46(1):45-56

 REVIEW

Colelitiasi: ipotesi genetica

Sanchez-Mete L., Attili A. F.

Nei topi consanguinei la suscettibilità alla formazione di calcoli di colesterolo, è determinata dai geni Lith (litogenico), che promuovono l'ipersecrezione di colesterolo nella bile in risposta ad una dieta ad alto contenuto di grassi. Si possono identificare almeno tre classi di geni candidati come possibili Lith: (a) gli enzimi che regolano il metabolismo del colesterolo, (b) le proteine transmembrana che trasportano molecole dagli epatociti alla bile, (c) le proteine citosoliche che regolano il traffico intraepatocitario. I principali candidati sono: la Spgp, una proteina transmembrana che provvede al trasporto di sali biliari, il cui gene risiede nel sito del Lith 1 (cromosoma 2) e la cui espressione è aumentata nei ceppi suscettibili (C57L) di topi consanguinei. Il Cmoat, una proteina di trasporto che promuove la secrezione di sostanze coniugate nella bile. Il gene che lo codifica risiede nella regione del Lith 2 (cromosoma 19) e la sua espressione aumenta nei ceppi di topi suscettibili alimentati con dieta litogenica. L'HMGR, l'enzima che regola la sintesi de novo del colesterolo nel fegato. La sua attività aumenta nei ceppi resistenti nutriti con dieta litogenica e rimane invariata nei ceppi suscettibili. Il gene che lo codifica non risiede in alcuna regione Lith ma uno dei geni Lith potrebbe regolare la sua attività. Fino ad oggi, l'ipotesi di una base genetica della colelitiasi nell'uomo è stata indagata in un solo studio in cui è ben documentata, in una popolazione messicana, l'associazione tra colelitiasi e mutazione nel gene che codifica per il C7AH.

lingua: Inglese, Italiano


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