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MINERVA GASTROENTEROLOGICA E DIETOLOGICA

Rivista di Gastroenterologia, Nutrizione e Dietetica


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Gastroenterologica e Dietologica 1999 September;45(3):193-8

lingua: Inglese, Italiano

Alterazioni elettrocardiografiche nei soggetti obesi

Bilora F., Vettore G., Barbata A., Pastorello M., Petrobelli F., San Lorenzo I.


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Obiettivo. L'obesità si associa spesso a modificazioni della funzionalità cardiovascolare: è probabile che ciò si correli ad altri fattori riscontrabili nel soggetto in sovrappeso (ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, ipoossigenazione ed ipercapnia, cuore polmonare, ecc.).
Tuttavia i soggetti obesi possono andare incontro ad aritmie cardiache e morte improvvisa anche in assenza di chiari segni di disfunzione cardiaca, forse in rapporto ad un'alterata ripolarizzazione ventricolare, come segnalato da alcuni Autori.
Metodi. Per indagare tale aspetto è stato condotto uno studio elettrocardiografico in 50 soggetti obesi maschi, bianchi giunti consecutivamente al Pronto Soccorso Medico per molteplici patologie (Indice di Massa Corporea, IMC, >28 kg/m2, età <60 anni) e 59 controlli normopeso confrontabili per razza ed età (20Risultati. L'intervallo QT appariva significativamente differente nei due gruppi (obesi: 0,3314±0,062 sec, controlli: 0,344±0,030 sec), ma non quello QTc, calcolato utilizzando la tradizionale formula di Bazett (obesi: 0,375±0,042 sec, controlli: 0,382±0,030 sec), contrariamente a quanto evidenziato da altri Autori; non è inoltre apparsa evidente alcuna correlazione tra questo parametro ed i valori di TMC.
Conclusioni. In conclusione i soggetti obesi esaminati si sono rivolti ad un Pronto Soccorso per sintomi cardiovascolari più frequentemente di soggetti normopeso. Il loro ECG ha mostrato differenze di grado moderato rispetto ai normopeso, tuttavia non è risultata significativamente alterata la fase di ripolarizzazione, non confermando il dato, altrove riportato, di un possibile allungamento dell'intervallo QTc in questi stessi soggetti.

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