Home > Riviste > European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine > Fascicoli precedenti > Europa Medicophysica 2003 December;39(4) > Europa Medicophysica 2003 December;39(4):171-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

EUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici


Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063


eTOC

 

ORIGINAL ARTICLES  


Europa Medicophysica 2003 December;39(4):171-9

lingua: Inglese

Does failed spine surgery affect the outcomes from rehabilitation of chronic low back pain?

Rainville J. 1, 2, Sobel J. 3, Hartigan C. 1, 2

1 The Spine Center New England Baptist Hospital, Boston, MA, ­USA
2 Department of Physical Medicine and Rehabilitation Medicine Harvard Medical School, Boston, MA, ­USA
3 Physiatry Medical Group, Menlo Park, CA, ­USA


FULL TEXT  


Obiettivo. L’obiettivo di questo studio consisteva nel determinare se una storia di intervento chirurgico senza successo era in grado di condizionare la compromissione fisica, la percezione soggettiva della propria disabilità, la qualità dell’umore e l’intensità del dolore, misurate prima e dopo le procedure di riabilitazione spinale.
Metodi. In questo studio prospettico, di tipo osservazionale, sono state confrontate le diverse caratteristiche e la prognosi dei soggetti sottoposti a intervento chirurgico alla colonna vertebrale e dei soggetti non sottoposti a tale intervento, durante la fase di riabilitazione svolta presso un centro di riabilitazione spinale collegato all’ospedale. Il dolore alla schiena e alla gamba sono stati misurati utilizzando delle scale visive di tipo analogico, il grado di disabilità è stato quantificato per mezzo della Oswestry Disability Scale, mentre la depressione è stata determinata mediante il Beck Depression Inventory al momento della valutazione iniziale, a 3 mesi e a 12 mesi, utilizzando questionari inviati per posta. Prima e dopo le procedure di riabilitazione sono state condotte misurazioni fisiche riguardanti prove di flessibilità del tronco, di sollevamento delle gambe tese, di forza della schiena, di capacità di sollevamento e di lavoro delle estremità inferiori. Ai fini di analizzare i deficit nella funzionalità della schiena, sono stati utilizzati degli esercizi intensivi basati sulla quota, svolti in regime di terapia fisica di gruppo oppure individuale. Per le analisi statistiche, sono stati utilizzati il χ2 e i test-“t”. Nel tentativo di controllare le differenze nelle caratteristiche tra i gruppi, si è fatto ricorso ai modelli di analisi della varianza.
Risultati. Centoventidue soggetti affetti da dolore lombare cronico reclutati consecutivamente hanno completato le procedure di riabilitazione della colonna vertebrale. Ottan-taquattro soggetti non presentavano una storia di precedenti interventi chirurgici alla colonna vertebrale. Essi sono stati messi a confronto con 38 soggetti che presentavano una anamnesi positiva per intervento chirurgico, dei quali 15 sottoposti a intervento di fusione spinale e 23 a intervento di decompressione. I soggetti precedentemente sottoposti a intervento chirurgico hanno presentato un dolore alle gambe di intensità più elevata e hanno ricevuto un indennizzo per il lavoro più frequentemente rispetto ai soggetti senza pregresso intervento. La maggior parte delle altre caratteristiche risultavano paragonabili tra i due gruppi. Al termine delle procedure di riabilitazione, i soggetti sottoposti a intervento chirurgico hanno mostrato una flessibilità del tronco leggermente inferiore rispetto agli altri; per quanto riguarda gli altri parametri, sono stati rilevati miglioramenti simili tra i due gruppi. I soggetti non sottoposti a intervento chirurgico hanno mostrato una riduzione della sintomatologia dolorosa ai 3 mesi e ai 12 mesi di follow-up, cosa che non si è verificata per i soggetti sottoposti a intervento chirurgico. La depressione ha mostrato un miglioramento in entrambi i gruppi. Anche il grado di disabilità è andato incontro a un miglioramento in entrambi i gruppi, ma in misura inferiore nel caso dei soggetti precedentemente sottoposti a intervento chirurgico. Questa differenza nel grado di disabilità derivava dai più elevati livelli di dolore riscontrati nel gruppo sottoposto a intervento chirurgico.
Conclusioni. Le procedure riabilitative di tipo intensivo migliorano la compromissione della funzionalità della colonna, la depressione e il grado di disabilità nella maggior parte dei soggetti affetti da dolore lombare cronico, ma si rivelano meno efficaci nei soggetti precedentemente sottoposti a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale non riuscito.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail