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EUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici


Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063


eTOC

 

REVIEWS  


Europa Medicophysica 2003 June;39(2):101-10

lingua: Inglese

Criteria for prescribing aids for the management of urinary incontinence

Benvenuti F. 1, Banfi R. 2, d’Ippolito P. 3, Cottenden A. 4, Mencarelli M. A. 1, Di Benedetto P. 5

1 Department of Geriatrics, INR­CA “I Fraticini”, Florence, Italy
2 Pharmaceutical Service, Azienda Sanitaria di Firenze, Florence, Italy
3 Institute of Gerontology ­and Geriatrics University of Florence, Florence, Italy
4 Departments of Medical Physics and Bioengineering/Medicine Continence Technology Group University College London, London, England
5 hysical Medicine ­and Rehabilitation Institute Medicine Department, Udine, Italy


FULL TEXT  


Per «continenza sociale» si intende quella condizione in cui le perdite di urina sono contenute, per la dignità e l’igiene del paziente e dell’ambiente di vita, per mezzo di ausili applicati sulla persona. I dispositivi utilizzati possono essere esterni (prodotti assorbenti, cateteri esterni) o interni (catetere tipo Foley). Un ausilio anti-incontinenza ideale dovrebbe essere in grado di tenere il paziente separato dai suoi escrementi in assenza di effetti collaterali. Non esiste, purtroppo, un dispositivo dotato di queste caratteristiche. Tutti i mezzi utilizzati hanno vantaggi e svantaggi.
I dispositivi per la continenza sociale nascondono ma non risolvono il problema. Conseguentemente, il loro uso inappropriato tende a cronicizzare condizioni che sarebbero peraltro reversibili se trattate. Questo ha un costo in termini sia di qualità della vita che economici (per il SSN e per la famiglia). Viene sottolineata, pertanto, la necessità di iniziare sempre una valutazione clinica mirata quando un paziente si presenta al medico con un ausilio per l’incontinenza senza essere stato adeguatamente valutato precedentemente.
La valutazione clinica è, inoltre, fondamentale per scelta del tipo e delle caratteristiche dell’ausilio appropriato. Questa dipende da numerosi fattori che devono essere accuratamente valutati: residuo postminzionale, frequenza, entità e ritmo giornaliero delle perdite di urina, coesistenza di incontinenza fecale, capacità di uso autonomo del gabinetto e/o dell’ausilio (che largamente dipende da stato cognitivo, locomozione e destrezza manuale), stile di vita, motivazione e collaborazione, supporto sociale, patologie associate e prognosi di vita, costo e prescrivibilità a carico del SSN.
Lo scopo di questo articolo è quello di fornire, sulla base della evidenza, i criteri per la loro prescrizione.

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