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ULTIMO FASCICOLOEUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici

Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063

Periodicità: Bimestrale

ISSN 1973-9087

Online ISSN 1973-9095

 

Europa Medicophysica 2003 Giugno;39(2):95-100

 ORIGINAL ARTICLES

Correlation between voluntary movement of the paretic leg and functional outcome after rehabilitation in motor hemisyndromes of vascular origin

Boccignone A., Carpenedo C., Khan Sefid M., Ortolani M.

Department of Orthopedics and Traumatology Division of Physio-Kinesy Therapy University Hospital, ASL 16, Padua, Italy

Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato quello di trovare una correlazione tra «attività motoria» (AM) precoce dell’arto inferiore paretico ed esiti funzionali, dopo riabilitazione, nelle emisindromi motorie di origine vascolare. L’atteggiamento più comune di un paziente emiplegico stabilizzato è di una «ipertonia spastica» a carico dei muscoli flessori dell’arto superiore e a carico dei muscoli estensori dell’arto inferiore. Intendiamo per «attività motoria volontaria» in schema sinergico estensorio dell’arto inferiore il reclutamento dei gruppi muscolari a funzione antigravitaria dell’arto inferiore (quadricipite femorale, tricipite, adduttori della coscia, tibiale anteriore, flessore dell’alluce), con le modalità previste dallo schema sinergico estensorio stesso. Per «attività motoria volontaria» fuori schema estensorio dell’arto inferiore, definiamo, invece, la possibilità di reclutamento di un muscolo, o di gruppi muscolari, al di fuori di questo schema sinergico. La nostra ipotesi è che, in un paziente emiplegico, la capacità di reclutamento volontario dei muscoli dell’arto inferiore paretico al di fuori dello schema sinergico estensorio sia, a una osservazione clinica precoce, predittiva di un miglior recupero della stazione eretta, di un cammino più efficiente e di un miglioramento globale sul piano dell’autosufficienza. Con il nostro lavoro abbiamo perseguito l’obiettivo di individuare una scala di valutazione della suddetta «attività motoria» dell’arto inferiore plegico somministrabile già alla prima visita fisiatrica, verificando la sua potenzialità predittiva o meno dell’outcome funzionale usando una scala validata a livello internazionale quale la functional independence measure (FIM).
Metodi. Cento pazienti hanno fatto parte dello studio. Il test clinico da noi valutato sull’AM esamina 3 livelli di movimento dell’arto inferiore: 1) assenza di movimento dell’arto; 2) movimento in schema assistito e non assistito; 3) movimento fuori schema assistito e non assistito. La FIM è una scala della disabilità del paziente che comprende 18 items e che varia da un minimo punteggio di 18 a un massismo di 126 ed è strumento idoneo a rilevare anche piccoli recuperi funzionali in popolazioni di disabili.
Risultati. Il punteggio FIM alla dimissione in relazione al livello di attività motoria iniziale (assente, in schema e fuori schema con assistenza o meno) è stato di: FIM=39,5 (DS 17,6) per AM 0; FIM=77,5 (DS 23,2) per in schema; FIM= 86,6 (DS 24,5) per fuori schema. Tali dati sono statisticamente significativi al test «t» per dati appaiati con significatività rispettivamente di: p<0,01; p<0,001; p<0,001. È stato, inoltre, dimostrato un alto livello di correlazione tra attività motoria precoce e FIM alla dimissione, utilizzando il «coefficiente di correlazione dei ranghi di Spearman» ottenendo un valore pari a 0,999184.
Conclusioni. L’AM precoce ha dimostrato una buona sensibilità nel predire l’outcome funzionale di pazienti emiplegici ricoverati in un reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione. La validità della AM è stata confermata dalla correlazione tra FIM alla dimissione e AM precoce, soprattutto per i pazienti con compromissione grave e media di AM.

lingua: Inglese


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