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EUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici


Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063


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ORIGINAL ARTICLES  


Europa Medicophysica 2003 Marzo;39(1):27-36

lingua: Inglese

Dynamometric and surface electromyographic analysis of the power grip

Saccavini M. 1, Bizzarini E. 1, Lipanje F. 1, Pascolo P. B. 2, Zampa A. 1

1 Functional Area of Biomechanics Department of Rehabilitation Medicine, Physical Medicine and Rehabilitation Institute ASS 4 “Medio Friuli”, Udine, Italy
2 Department of Engineering University of Udine, Udine, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. Lo scopo di questo studio è di definire un set-up valutativo della presa di forza in soggetti sani, stabilendo parametri di riferimento con la prospettiva di applicarlo a soggetti con alterata funzionalità della mano dovuta a problematiche di tipo neurologico e osteoarticolare.
Metodi. Sono stati esaminati 34 soggetti sani, destrimani (17 maschi, 17 femmine, età media 23,88±4,22). Durante la prova ciascun soggetto mantiene il gomito flesso a 90°, l’avambraccio appoggiato su un supporto rigido e la mano chiusa su di un dinamometro a cilindro con elettrodi per elettromiografia di superficie posizionati sulla muscolatura flessoria ed estensoria dell’avambraccio. Si chiede al soggetto di effettuare 2 tipi di contrazione in 45 s, 1) alternate alla massima frequenza per 15 s; 2) alternate con massima forza per 15 s. I dati vengono acquisiti su un computer mediante un’interfaccia analogico/digitale utilizzando l’applicativo software AcqKnowledge®. Al soggetto viene fornito un biofeedback visivo basandosi sul segnale del dinamometro tracciato in tempo reale sullo schermo del computer. La frequenza di campionamento dei segnali è stata impostata a 1000 Hz. Si analizzano: 1) il segnale dinamometrico che permette di confrontare i tempi d’ascesa (∆Ta) e di discesa (∆Td); misurati rispetto al picco di forza; 2) il segnale sEMG che valuta 2 parametri: a) tempistica dell’attività sEMG rispetto alla traccia dinamometrica, valutando la latenza (ms) tra l’inizio dell’attività sEMG e l’inizio della fase d’ascesa della traccia dinamometrica, il tempo (ms) totale di contrazione dall’inizio dell’attività sEMG fino alla prossimità del picco, il rapporto di fase (ms) tra attività flessoria ed estensoria; b) pattern di reclutamento della muscolatura agonista riscontrati per i 2 tipi di contrazione.
Risultati. Nei 2 tipi di contrazione abbiamo individuato sia un pattern simile a quello che in letteratura viene definito pattern trifasico, caratterizzato da 2 burst agonista e 1 burst antagonista e, nella maggior parte dei soggetti, da un pattern a singolo burst agonista e dal corrispondente burst antagonista.
Nella maggior parte dei soggetti, si ottiene una traccia dinamometrica sostanzialmente simmetrica, per tempistiche uguali sia in ascesa che discesa. Probabilmente il pattern a doppio burst è legato al movimento del polso, osservato nei soggetti in rapporto all’aumento della forza esercitata e all’affaticamento.
Conclusioni. Finora abbiamo definito i parametri di riferimento nella presa di forza in individui sani, con l’obiettivo di estendere tale analisi alla completa funzione della mano, anche nel patologico, utilizzando tali dati nella definizione del deficit e nella costruzione di adeguati splints di sostegno.

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