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EUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici


Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063


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ORIGINAL ARTICLES  


Europa Medicophysica 2003 March;39(1):19-25

lingua: Inglese

Mechanical vibration in the rehabilitation of patients with reconstructed anterior cruciate ligament

Salvarani A. 1, Agosti M. 1, Zanrè A. 1, Ampollini A. 2, Montagna L. 3, Franceschini M. 1

1 Rehabilitation Department Parma Hospital, Parma, Italy
2 Casa di Cura “Città di Parma”, Parma, Italy
3 Centro Parmense Riabilitativo, Parma, Italy


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Obiettivo. Le vibrazioni sono utilizzate sempre maggiormente sia nel campo sportivo, sia per trattare alcune patologie. In letteratura sono presenti numerose ricerche riguardo l’aumento delle prestazioni muscolari in soggetti sottoposti alle vibrazioni applicate al corpo intero, tuttavia, non esistono studi eseguiti per valutare se sia possibile migliorare il recupero della forza muscolare in soggetti sottoposti a intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore. Le controindicazioni di questa metodica sono legate a una somministrazione di vibrazioni di frequenza maggiore e per un periodo molto superiore rispetto al nostro protocollo. I vantaggi trovati nelle numerose ricerche sono legati ad una riduzione della frequenza e dell’intensità del tracciato elettromiografico, accompagnata da un aumento della potenza muscolare, simile a quella ottenuta dopo un allenamento con resistenze. La risposta ormonale è risultata essere differente rispetto a quella ottenuta in seguito ad allenamento con resistenza, sia per un maggior aumento dell’ormone della crescita e del testosterone, sia per una riduzione del cortisolo. Scopo del nostro lavoro è stato valutare l’utilità delle vibrazioni nella riabilitazione di soggetti operati per rottura del legamento crociato anteriore.
Metodi. Sono stati arruolati 20 pazienti e randomizzati in 2 gruppi: casi, 10 pazienti e controlli, 10 pazienti.
I soggetti sono stati sottoposti, per un periodo di 2 settimane, a 5 somministrazioni giornaliere di una vibrazione di 30 Hz, della durata di 1 minuto. La valutazione della forza, espressa dall’estensione di entrambi gli arti inferiori, è stata effettuata mediante una contrazione isometrica, della durata di circa 5 secondi.
Risultati. Il gruppo sperimentale ha ottenuto risultati differenti dal gruppo di controllo, in quanto l’incremento della forza media, espressa durante tutto il periodo di contrazione, e l’aumento della media dei picchi di forza, raggiunti durante ogni valutazione, sono risultati altamente significativi (p<0,01), contro la significatività dei dati del gruppo di controllo (p<0,05 ma non p<0,01). Di grande importanza è la forza espressa durante il secondo centrale della contrazione, perché non esiste significatività tra i valori registrati nel gruppo di controllo, mentre il gruppo trattato si distingue grazie a un incremento significativo di forza.
Conclusioni. Altre ricerche trattano le modificazioni che le stimolazioni vibratorie inducono sul tracciato elettromiografico. Associando questo fenomeno all’aumentata forza muscolare post-trattamento, l’ipotesi più ovvia è quella di un miglior reclutamento delle unità motorie, per cui le vibrazioni inducono un incremento dell’efficienza neuromuscolare.
Se si confrontano i benefici apportati da tale metodica, con il tempo speso per la somministrazione e la semplicità di applicazione, risulta positivo disporre di tale strumento nel trattamento riabilitativo dei soggetti sottoposti a intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore.

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