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ULTIMO FASCICOLOEUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici

Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063

Periodicità: Bimestrale

ISSN 1973-9087

Online ISSN 1973-9095

 

Europa Medicophysica 2002 Settembre;38(3):123-9

 ORIGINAL ARTICLES

The β-2 draft of the international classification of impairment, disabilities and handicap. Application to communication disorders

Schindler A. 1, Manassero A. 2, Dao M. 2, Giraudo E. 2, Grosso E. 2, Tiddia C. 2, Schindler O. 2

1 4th Department of Otorhinolaryngology, «L. ­Sacco» Hospital, University of Milan, Milan, Italy
2 Audiology and Phoniatrics Chair «S. Gio­vanni Bat­tista» Hospital, University of Turin, Turin, Italy

Obiettivo. Il settore dei disturbi della comunicazione è primariamente coinvolto nella conoscenza e nella gestione di alcune abilità umane: voce, parola, linguaggio, comunicazione non verbale, fluenza delle funzioni sopra riportate, deglutizione, apprendimenti curriculari e relazione interpersonale. Nel 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica la Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e Handicap (ICIDH), considerata un preciso sistema di codificazione e contemporaneamente come un sistema concettuale per la comprensione del complesso fenomeno della disabilità. Nonostante la sua ampia accettazione, il modello proposto dall’ICIDH è stato criticato da diversi Autori. Nel 1993 l’OMS inizia un processo di revisione che porta nel 1999 alla stesura di una bozza «β-2» della nuova classificazione, chiamata ICIDH-2. Nel 2000 viene pubblicata la sua versione in lingua italiana. Tre sono stati i cambiamenti principali: 1) i tre domini in cui è divisa la classificazione hanno cambiato il loro nome da menomazioni, disabilità e handicap rispettivamente in strutture e funzioni corporee (impairment delle strutture e delle funzioni corporee), attività (limitazione delle attività) e partecipazione (restrizione della partecipazione). In questo modo ogni aspetto di un determinato stato di salute viene descritto in termini positivi. 2) La limitazione delle attività e la restrizione della partecipazione non è più vista come conseguenza di una menomazione — come nell’ICIDH del 1980 — ma uno stato di salute è determinato da tutte le dimensioni della classificazione con influenze reciproche multidirezionali. 3) Viene considerato il ruolo di fattori contestuali, divisi in ambientali e personali.
L’ICIDH è uno strumento chiave in quanto: 1) fornisce le basi scientifiche per comprendere e studiare le conseguenze legato a uno stato di salute; 2) stabilisce un linguaggio comune per la descrizione dei diversi stati di salute al fine di migliorare la comunicazione fra operatori sanitari, mondo politico e persone disabili; 3) fornisce le basi per comprendere l’impatto del fenomeno della disabilità sulla vita degli individui e la loro partecipazione nella società; 4) definisce le conseguenze dei diversi stati di salute al fine di fornire una migliore presa in carico e servizi più idonei alla partecipazione nella società di individui con un determinato stato di salute; 5) permette di comparare dati fra Paesi, discipline e servizi sanitari diversi; 6) fornisce uno schema di codifica sistematico per i sistemi di informazione sanitari; 7) permette la raccolta di dati su barriere e facilitatori che interferiscano con la partecipazione nella società di persone disabili. Scopo del nostro lavoro è verificare l’applicabilità dell’ICIDH-2 al settore dei disturbi della comunicazione in soggetti d’età evolutiva, adulta e involutiva.
Metodi. È stato condotto uno studio prospettico con la bozza β-2 dell’ICIDH-2. Dieci soggetti adulti e 10 soggetti in età evolutiva con disturbi della comunicazione di diversa natura hanno preso parte allo studio. I soggetti coinvolti sono stati visitati e intervistati in regime ambulatoriale presso l’Azienda Ospedaliera «S. Giovanni Battista» di Torino. I ricercatori che hanno preso parte allo studio hanno precedentemente partecipato a seminari sull’ICIDH-2 organizzati dall’OMS e sono stati sottoposti a un training formativo di 2 mesi antecedentemente allo studio. A ogni soggetto è stata applicata la nuova classificazione da 2 ricercatori in cieco; 1 dei 2 ricercatori ha rivalutato lo stesso soggetto a distanza di 1 settimana. Sono stati calcolati il tempo impiegato per codificare ogni soggetto con la nuova classificazione, la concordanza inter- e intrasoggettiva. La facilità d’impiego e la pertinenza al settore dei disturbi della comunicazione sono stati valutati soggettivamente.
Risultati. Il tempo medio impiegato nella codificazione è oscillato in un ambito compreso fra i 35 e i 90 min, con una media di 48 min per l’età adulta e di 67 min per l’età evolutiva. Mentre in alcuni casi sono stati sufficienti un numero limitati di codici per codificare lo stato di salute del soggetto in esame, in altri si è ricorso a un numero decisamente maggiore, suggerendo un’alta variabilità nell’applicazione clinica dell’ICDH-2. Nel complesso la concordanza intersoggettiva è stata del 70%, quella intrasoggettiva dell’80%, con un range compreso fra il 60% e il 100%. La percentuale di concordanza è sembrata correlarsi principalmente con la complessità del caso. I dati mostrano inoltre una percentuale di concordanza diversa a seconda del dominio, in relazione probabilmente al numero di codici utilizzato all’interno di ogni dominio. Per esempio la concordanza intersoggettiva e intrasoggettiva è stata del 100% nella codifica delle strutture corporee. La facilità d’impiego e la pertinenza al settore dei disturbi della comunicazione sono state considerate medie.
Conclusioni. L’intero mondo della riabilitazione ha mostrato profondo interesse nei confronti dell’ICIDH-2. L’ICIDH-2 non è solo uno strumento clinico, ma anche uno strumento di comunicazione fra gli operatori e gli amministratori del sistema sanitario; la sua applicabilità alla ricerca sugli outcome in riabilitazione lo rende utile per diverse professioni del mondo della riabilitazione. Il nostro studio mostra come l’ICIDH-2 sia uno strumento utile nel settore della ricerca, ma non possa essere utilizzato come tale nella pratica clinica a causa della quantità di tempo richiesta per la codificazione. Il sistema concettuale è fortemente apprezzato per la visione olistica che viene fornita per ogni singolo soggetto, consentendo un pianificazione dell’iter riabilitativo più completa e aderente alle possibilità del soggetto. La dimensione dei fattori ambientali è apparsa particolarmente utile; intere aree di interesse nel settore dei disturbi della comunicazione ricorrono a facilitatori tecnologici e non, essendo la comunicazione aumentativa e alternativa solo uno dei possibili esempi. In questo senso anche i sistemi amministrativi possono essere messi a confronto in termini di stato di salute. Si è potuto osservare che mentre esistono numerosi strumenti per la valutazione delle funzioni e delle strutture corporee, non altrettanto può dirsi per le attività e la partecipazione. La creazione di ulteriori mezzi per la valutazione di queste due dimensioni è auspicata, così come il loro quotidiano impiego.

lingua: Inglese


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