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ULTIMO FASCICOLOEUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici

Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063

Periodicità: Bimestrale

ISSN 1973-9087

Online ISSN 1973-9095

 

Europa Medicophysica 2001 Giugno;37(2):111-4

 ORIGINAL ARTICLES

From intermittent catheterisation to time-volume dependent catheterisation in patients with spinal cord injuries, through the use of a portable, ultrasound instrument

Suardi L., Cazzaniga M., Spinelli M., Tagliabue A. *

From ­the Division of Rehabilitative Medicine Valduce Hospital Villa Beretta, Costa Masnaga, Lecco
*Urology Division Section ­for Spinal Cord Injuries at Urologic ­risk Fornaroli Hospital, Magenta, Milan

Nella uroriabilitazione dei soggetti medullolesi la cateterizzazione intermittente è metodica frequentemente utilizzata per lo svuotamento vescicale; in molti casi di pazienti con vescica neurogena iper-reflessica dissinergica con svuotamento incompleto oppure con vescica areflessica e irregolare assunzione di liquidi con variazione significativa della diuresi, l’ottimizzazione della frequenza di cateterizzazione è difficile da realizzare con conseguenti episodi di sovradistensione detrusoriale oppure di cateterizzazione superflua quando la quantità di urina drenata è modesta.
Un’alternativa valida in questi casi potrebbe essere la cateterizzazione effettuata in base ai volumi vescicali misurati periodicamente con un apparecchio maneggevole e preciso.
Questo studio si propone di valutare l’impiego nella pratica clinica della cateterizzazione tempo-volume dipendente (CTVD) e gli eventuali vantaggi rispetto alla cateterizzazione intermittente in termini riduzione del numero delle cateterizzazioni e di riduzione degli episodi di sovradistensione; si propone altresì di valutare l’accuratezza di misurazione dell’apparecchio portatile utilizzato per la misurazione dei volumi vescicali.
Venti mielolesi sono stati monitorati per un periodo di due settimane; durante la prima settimana veniva effettuato il CI, durante la seconda il CTVD; sono stati registrati ed analizzati i dati relativi a: numero complessivo di cateterizzazioni per ogni periodo di sette giorni, numero complessivo di cateterizzazioni superflue e di episodi di sovradistensione detrusoriale, confronto fra volumi vescicali rilevati con apparecchio portatile e con cateterizzazione.
I risultati evidenziano che la periodica misurazione del volume vescicale con uno strumento non invasivo e maneggevole consente di ridurre le cateterizzazioni superflue senza incrementare gli episodi di sovradistensione. Lo scanner utilizzato si è dimostrato preciso nelle misurazioni di volumi entro un range di 200-500 ml.
Gli Autori ritengono che in casi selezionati lo svuotamento vescicale possa essere programmato sulla base di un compromesso tra volumi vescicali ed orari e che tale modalità possa costituire una valida alternativa alla cateterizzazione rigidamente legata ad orari prestabiliti.

lingua: Inglese


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