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ULTIMO FASCICOLOEUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici


Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063


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ORIGINAL ARTICLES  


Europa Medicophysica 2001 Giugno;37(2):101-9

lingua: Inglese

Three-dimensional analysis of the sitting posture

Lissoni A., Caimmi M. *, Rossini M. *, Terenghi L.

From ­the “Villa Beretta” Rehabilitation Centre Costa Masnaga (Lecco) and Ospedale Valduce di Como
*Laboratory of Movement Analysis


FULL TEXT  ESTRATTI


Obiettivo. La valutazione della postura seduta assume particolare importanza nei soggetti che per cause patologiche sono impossibilitati a stare in piedi: i dati ottenuti consentono di selezionare gli ausili più idonei ed i loro adattamenti ottimali.
Scopo della ricerca è definire una modalità quantitativa di misurazione della postura seduta in condizioni sia statiche (posizione relativa di bacino - spalle - capo) che dinamiche (possibilità di movimento in rotazione e flessione laterale di tronco e capo).
Metodi. I materiali utilizzati consistono in un sistema optoelettronico per l’analisi del movimento (con opportuni adattamenti e software dedicato) ed un sedile appositamente costruito per adattarsi alle necessità dell’esame e corrispondere, nel contempo, alle possibili difficoltà dei soggetti in esame.
Sono stati analizzati 15 soggetti maschi e sani di età tra 14 e 16 anni. Sono stati individuati con 8 marker i segmenti bacino, spalle e capo in modo da poter definire i loro rapporti reciproci sui piani frontale ed orizzontale; successivamente sono state misurate le possibilità di movimento in rotazione, in flessione laterale e (per il solo capo) in flesso-estensione.
Risultati. L’analisi statica evidenzia, oltre alla notevole simmetria dei dati ottenuti (soggetti sani), minimi gradi di rotazione-inclinazione dei segmenti studiati, sia rispetto allo spazio esterno che tra di loro.
L’esame dinamico conferma la simmetria dei dati e dimostra che la mobilità cervicale è circa doppia nelle rotazioni rispetto alle flessioni laterali; il contributo cervicale ai movimenti di rotazione è nettamente superiore a quello dei tratti toracico e lombare associati; il contributo cervicale alla flessione laterale è pressoché equivalente alla somma delle componenti toracica e lombare. Infine, nei movimenti cervicali sul piano sagittale, la flessione corrisponde al 40% circa mentre l’estensione occupa il restante 60% circa.
Conclusioni. L’analisi tridimensionale della postura seduta e delle relative possibilità di movimento del tronco e del capo appare un esame fattibile, ripetibile, affidabile ed utile nella valutazione funzionale di soggetti in carrozzina e per la definizione degli ausili che spesso vengono suggeriti nel loro programma riabilitativo.

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