Ricerca avanzata

Home > Riviste > European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine > Fascicoli precedenti > Europa Medicophysica 2001 Marzo;37(1) > Europa Medicophysica 2001 Marzo;37(1):39-50

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOEUROPEAN JOURNAL OF PHYSICAL AND REHABILITATION MEDICINE

Rivista di Medicina Fisica e Riabilitativa dopo Eventi Patologici

Official Journal of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER), European Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ESPRM), European Union of Medical Specialists - Physical and Rehabilitation Medicine Section (UEMS-PRM), Mediterranean Forum of Physical and Rehabilitation Medicine (MFPRM), Hellenic Society of Physical and Rehabilitation Medicine (EEFIAP)
In association with International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (ISPRM)
Indexed/Abstracted in: CINAHL, Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,063

Periodicità: Bimestrale

ISSN 1973-9087

Online ISSN 1973-9095

 

Europa Medicophysica 2001 Marzo;37(1):39-50

 ORIGINAL ARTICLES

The FIM scale as a planning tool for medical, nursing and physiotherapy requirements in rehabilitation. Use in a recovery and functional rehabilitation unit at Merano Hospital

Tischler H., Platzer A., Vian P., Genetti B. *

From the Recovery and Functional Rehabilitation Unit Merano Hospital, Merano, Italy
*Explora, Research & Statistical Analysis, Vigodarzere (Padua), Italy

Obiettivo. L’attuale programmazione e pianificazione delle risorse di personale sanitario nell’ambito delle unità di degenza ospedaliera di medicina riabilitativa viene di norma definita in relazione a standard normativi basati sul rapporto tra quantità di operatori e posti letto dell’unità, ovvero sulla base della verifica dei carichi complessivi di lavoro da svolgere in reparto. In entrambi i suddetti criteri, tuttavia, non vengono considerate variabili importanti quali la gravità della patologia dei paziente ed il livello di compromissione funzionale.
Lo studio in oggetto si propone di a) definire un sistema di classificazione dei pazienti in trattamento riabilitativo in regime di degenza ospedaliera a ciclo continuativo, sensibile alle differenze di compromissione funzionale evidenziate dai soggetti, b) quantificare il fabbisogno giornaliero di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa da erogare ai pazienti in relazione ai gruppi isorisorse individuati dal sistema di classificazione.
Metodi. Mediante una scheda predisposta per ciascuna figura professionale coinvolta nello studio, è stata rilevata l’assistenza erogata ad un campione di 77 pazienti ricoverati (età media 63; DS della media 16,4; maschi 52%; patologie dei sistema osteomuscolare 60,5%; patologie cardioencefaliche 23,4%; ricoveri programmati 54%; degenza media 22 giorni). La rilevazione dell’assistenza è stata effettuata differenziando le attività erogate in forma diretta da quelle erogate indirettamente. Il livello di compromissione funzionale dei pazienti ricoverati è stato misurato mediante la scala Functional Indipendence Misure (FIM; punteggio FIM medio 100; DS da FIM medio 29,3).
Risultati. L’analisi di regressione lineare evidenzia una relazione significativa (p<0,05) tra le variabili assistenza sanitaria erogata e punteggio FIM osservato con riferimento alle figure professionali dell’infermiere professionale e del fisioterapista (R2=0,44 per il personale infermieristico e R2=0,34 per il fisioterapista). La relazione tra le due variabili è inversamente proporzionale: a punteggi FIM bassi corrispondono tempi di assistenza elevati e viceversa. L’analisi di segmentazione binaria con algoritmo CART applicata ai punteggi dei singoli items della FIM e all’assistenza erogata da ciascuna figura professionale ha individuato due sistemi di classificazione dei pazienti sulla base del punteggio FIM osservato: uno per l’assistenza infermieristica (varianza spiegata dal modello pari al 68%; capacità predittiva del modello - cross-validation - pari al 79%) e uno per l’assistenza fisioterapica (varianza spiegata 57% e capacità predittiva 67%). Il primo modello classifica i pazienti in quattro gruppi isorisorse di assistenza infermieristica in relazione al punteggio rilevato per gli item della scala FIM relativi al lavarsi, alla locomozione (scale) ed alle capacità relazionali - memoria (100 minuti di assistenza giornaliera per i pazienti del primo gruppo, 160 minuti per il secondo gruppo, 240 e 280 per i pazienti dei terzo e dei quarto gruppo). Il secondo modello classifica i pazienti in tre gruppi isorisorse di assistenza fisioterapica sulla base dei punteggio osservato per gli item dell’igiene perineale e delle capacità relazionali - soluzione di problemi (55 minuti di assistenza giornaliera per i pazienti del primo gruppo, 85 e 130 minuti per i pazienti del secondo e del terzo gruppo).
Conclusioni. I due sistemi di classificazione dei pazienti in trattamento riabilitativo definiti nel presente studio, hanno evidenziato un elevato grado di predittività. Questi modelli presentano, inoltre, il vantaggio di classificare rapidamente i pazienti in gruppi isorisorse, in base alla gravità della disabilità osservata secondo alcuni item della scala FIM, quindi di stimare il fabbisogno giornaliero di assistenza infermieristica e fisioterapica da erogare. Mediante tali sistemi è quindi possibile programmare agevolmente la presenza di personale in reparto in relazione alla casistica trattata, ovvero pianificare l’accesso dei pazienti in reparto a fronte delle risorse disponibili. Lo studio che ha caratteristiche di studio pilota, presenta anche alcuni limiti dovuti in prevalenza alla limitata numerosità campionaria ed al fatto di utilizzare i singoli item della scala FIM per definire il sistema di classificazione dei pazienti. Il primo limite pone alcune incertezze sull’attendibilità delle stime qualora si intenda generalizzare il modello ad altre realtà, mentre l’utilizzo dei punteggi rilevati su singoli item rende i modelli definiti molto sensibili alla variabilità degli item stessi, quindi al tipo di casistica trattata. Una successiva applicazione dei risultati emersi da questo studio può essere orientata all’individuazione di un sistema di finanziamento dei ricoveri riabilitativi sensibile al livello di disabilità dei paziente.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina