Ricerca avanzata

Home > Riviste > Esperienze Dermatologiche > Fascicoli precedenti > Esperienze Dermatologiche 2016 Giugno;18(2) > Esperienze Dermatologiche 2016 Giugno;18(2):91-4

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI

ULTIMO FASCICOLOESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia


Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

Esperienze Dermatologiche 2016 Giugno;18(2):91-4

 ARTICOLI SPECIALI

I colori che fanno bene alla pelle

Massimo PAPI 1, Federico BARDAZZI 2

1 ADOI, Gruppo di Studio Ulcere Cutanee e Dermatologia Vascolare, Dermatologia Lega Tumori Italiana (LILT), Roma, Italia; 2 Unità Operativa di Dermatologia, Azienda Ospedaliera Universitaria S.Orsola Malpighi, Bologna, Italia

Vediamo rosso, diventiamo verdi di rabbia o bianchi come un lenzuolo, siamo di sangue blu o gialli d’invidia. I modi di dire ci danno un’idea di quanto la nostra pelle esprima sentimenti colorati, così come le malattie si manifestano sulla cute con sfumature spesso molto precise che aiutano a fare diagnosi. I colori sono di grande importanza anche per la cura della pelle. I preparati galenici in farmacia, e alcuni prodotti per uso locale “colorati”, sono usati da decenni per guarire malattie della pelle (fluoresceina, eosina, violetto di genziana, zolfo, ossido di zinco, catrami, ittiolo…..) e le luci colorate “terapeutiche” hanno sempre più diffusione nella pratica dermatologica, dalla terapia fotodinamica alla luce polarizzata non coerente con uso di filtri. Ma i colori sono anche espressione di tabù e pregiudizi, attraverso di essi comunichiamo mediante indumenti, trucchi e belle arti, condizionano l’immaginario dei popoli e hanno influenzato nei secoli politica, religione e vita sociale.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina