Home > Riviste > Esperienze Dermatologiche > Fascicoli precedenti > Esperienze Dermatologiche 2014 September;16(3) > Esperienze Dermatologiche 2014 September;16(3):119-25

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia


Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Esperienze Dermatologiche 2014 September;16(3):119-25

lingua: Italiano

Trend dell’infezione luetica nei pazienti afferenti al Servizio di Dermatologia e Venereologia del Dipartimento di Malattie Tropicali e Infettive dell’Università Sapienza di Roma in un periodo di 10 anni

Fuso C., Spataro A., La Rosa F., Pala S.

Dipartimento di Malattie Tropicali e Infettive, Servizio di Dermatologia e Venereologia, Università Sapienza di Roma, Roma, Italia


PDF  


OBIETTIVO: Lo scopo dello studio è l’analisi del trend dell’infezione luetica nei pazienti afferenti al Servizio di Dermatologia e Venereologia del Dipartimento di Malattie Tropicali e Infettive dell’Università Sapienza di Roma, nell’arco di 10 anni (2003-2012).
METODI: La casistica è composta da 1119 casi di sifilide (7,6% del totale dei soggetti afferenti al servizio MST), di cui 68,5% maschi (20,1% stranieri e 79,9% italiani) e 31,5% femmine (49,3% italiane e 50,7% straniere), con un’età media di 42 anni (italiani) e 32 anni (stranieri).
RISULTATI: Dai risultati emerge che le forme primarie e secondarie rappresentano il 25,8% dei casi, mentre quelle latenti il 72,6%; la neurosifilide è diagnosticata nello 0,9% dei pazienti e la forma congenita nello 0,7%. Tra i soggetti di sesso femminile, il 20% è costituito da donne in stato di gravidanza provenienti soprattutto dall’Europa dell’Est, in particolare dalla Romania. La persistenza di alti titoli anticorpali non treponemici (serofast) si riscontra nel 6,9%.
CONCLUSIONI: I dati confermano il fenomeno della riemergenza della lue in questo decennio, dimostrata dalla significativa consistenza numerica dei casi con un trend, di massima stabile, di lieve decremento negli ultimi anni e di un aumento di casi di sifilide in gravidanza. Pertanto si sottolinea la necessità di tenere alta l’attenzione nei confronti di questa malattia infettiva nei soggetti ad alto rischio e in gravidanza.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail