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ESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia


Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

NOTE DI TECNICA  


Esperienze Dermatologiche 2013 December;15(4):163-8

lingua: Italiano

Ruolo dell’ecografia ad alta risoluzione e dell’eco-color-Doppler nella valutazione del grado di malignità dei melanomi

Delfino M. 1, Farina D. 1, De Fata Salvatores G. 1, Mancini M. 2, Scotto Di Santolo M. 3

1 Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Dermatologia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli, Italia;
2 Istituto di Biostrutture e Bioimmagini, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Napoli, Italia;
3 Dipartimento Assistenziale Diagnostica per Immagini e Radioterapia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Napoli, Italia


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è stato valutare la possibilità di integrare il percorso diagnostico dermatologico clinico-dermoscopico del melanoma con l’ecografia ad alta risoluzione ed il color doppler, per valutare il grado di malignità lesionale, ai fini prognostici e della pianificazione chirurgica.
Metodi. Sono state esaminate 34 neoformazioni cutanee, clinicamente e dermoscopicamente classificate come melanomi, con sonda ecografica da 17 MHz e con color doppler. Per ciascuna neoformazione sono stati ecograficamente valutati lo spessore lesionale ed il grado di vascolarizzazione. Una volta escisse, le lesioni sono state analizzate, in cieco, con esame istologico. I dati emersi sono stati correlati con i corrispettivi parametri ecografici. Tale comparazione è stata statisticamente testata.
Risultati. In base alla misurazione ecografica dello spessore, i melanomi osservati sono stati assegnati a tre sottogruppi: gruppo A: melanomi sottili (<1 mm); gruppo B: melanomi medi (≥1 mm e <2 mm); gruppo C: melanomi spessi (≥2 mm). Nel gruppo dei melanomi spessi si è osservato un alto grado di correlazione con l’indice di Breslow. I melanomi sottili si sono mostrati prevalentemente avascolarizzati, quelli medi hanno presentato un apporto ematico modesto. I melanomi spessi, invece, hanno mostrato intenso segnale vascolare.
Conclusioni. Lo studio conferma che l’ecografia ad alta risoluzione e l’analisi della vascolarizzazione intralesionale consentono un’accurata valutazione preoperatoria dello spessore lesionale, dell’angiogenesi tumorale e del potenziale metastatico.

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