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ESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia


Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

NOTE DI TERAPIA  


Esperienze Dermatologiche 2012 Marzo;14(1):21-4

lingua: Italiano

Ruolo della clindamicina e dello zinco acetato nella terapia topica dell’acne

Capitanio B., Sinagra J. L.

Ambulatorio Acne/SSO di Dermatologia Pediatrica, Istituto San Gallicano, Roma, Italia


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La clindamicina è stata adottata da oltre 30 anni nella terapia dell’acne. Essa agisce sia in maniera diretta sul Propionibacterium acnes sia in maniera indiretta grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Lo zinco è un elemento metallico con attività batteriostatica contro il P. acnes, in grado di inibire la chemiotassi neutrofila e ridurre la produzione di TNF. Associato ad antibiotici topici, lo zinco riduce la produzione sebacea, possiede un’azione cheratolica, aumenta la guarigione tissutale e riduce la resistenza agli antibiotici. Al fine di verificare l’efficacia e la tollerabilità di un prodotto contenente clindamicina fosfato all’1% + acetato di zinco con tecnologia ResiDerm® (gruppo attivo) vs. clindamicina all’1% (gruppo di controllo) in monoterapia, abbiamo condotto uno studio in doppio cieco su una popolazione di 40 pazienti (e.m. 17,2, intervallo 12-21 anni) con acne da lieve a moderata. Al termine dello studio (12 settimane) abbiamo osservato una riduzione media del 67,6% delle lesioni infiammatorie nel gruppo attivo rispetto al 47,9% nel gruppo di controllo (P=0,05). Le lesioni ritenzionali sono state ridotte del 34,5% nel gruppo attivo rispetto al 12,3% nel gruppo di controllo (P<0,01). Inoltre, nonostante lo studio fosse stato condotto in parte durante la stagione estiva, non sono state osservate reazioni di fotosensibilità. Nella nostra esperienza, la clindamicina all’1% + acetato di zinco con tecnologia ResiDerm® è più efficace rispetto alla clindamicina 1% in monoterapia, sia sulle lesioni infiammate che su quelle ritenzionali, probabilmente per la presenza dell’acetato di zinco. La completa assenza di reazioni di fotosensibilità consente la sua applicazione anche nel periodo estivo, dove altri trattamenti antiacneici (benzoilperossido, retinoidi, tetracicline) sono controindicati.

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