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ULTIMO FASCICOLOESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia

Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1128-9155

 

Esperienze Dermatologiche 2011 Settembre;13(3):131-5

 CASI CLINICI

Ipomelanosi di Ito: descrizione di un caso con inusuale interessamento renale

Miraglia E. 1, Rotunno R. 1, Curatolo P. 1, Carlesimo M. 2, Calvieri S. 1, Giustini S. 1

1 Clinica Dermatologica Policlinico Umberto I, Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Roma;
2 Clinica Dermatologica Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Roma

L’ipomelanosi di Ito o incontinentia pigmenti achromians (HI; OMIM 300.337) è stata descritta per la prima volta nel 1952 dal dermatologo giapponese Minor Ito, che riportò il caso di una giovane donna con lesioni ipopigmentate lineari, “a getto d’acqua”, disposte lungo le linee di Blaschko, a livello del tronco e degli arti bilateralmente. Descriviamo il caso di una bambina di 10 anni affetta da HI con insolito coinvolgimento dell’apparato nefro-urologico.

lingua: Italiano, Inglese


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