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Rivista di Dermatologia

Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1128-9155

 

Esperienze Dermatologiche 2011 Settembre;13(3):103-7

 ARTICOLO SPECIALE

I tessuti per la pelle dell’atopico: cotone, seta, argento e lana

Patrizi A. 1, Raone B. 1, D’Acunto C. 1, Neri I. 1, Albertin C. 2, Belloni Fortina A. 2

1 Dipartimento di Medicina Interna, dell’Invecchiamento e Malattie Nefrologiche, Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Bologna;
2 Centro di Riferimento Regionale di Dermatologia Pediatrica, Università degli Studi di Padova

La dermatite atopica (DA), è la più frequente malattia cutanea cronica della pelle, della prima infanzia ed è correlata ad alterata funzione di barriera. Il riconoscimento e l’allontanamento di fattori riconosciuti come irritanti permette un migliore controllo della malattia. Alcuni tipi di tessuto possono aggravare la DA, mentre altri aiutano a controllare e ridurre i flares. Fibre sintetiche e lana infatti tendono ad irritare la cute ed accentuare il prurito. Il cotone è spesso raccomandato nella DA, tuttavia la sua struttura contiene fibre corte che si espandono e si contraggono nell’assorbire e cedere umidità, provocando uno sfregamento che può irritare la cute atopica. Inoltre, il cotone è sensibile alla colonizzazione di batteri e funghi, favorendo la superinfezione dell’eczema. Infine, i coloranti usati per la tinteggiatura di indumenti di cotone possono promuovere la sovrapposizione di dermatite allergica da contatto. La comune seta generalmente utilizzata per l’abbigliamento non è particolarmente utile per il trattamento e la cura della cute dei bambini con DA, perché riduce la traspirazione; inoltre, alcune persone sono allergiche alle proteina sericina contenuta nella seta. Diversi studi riportati in letteratura suggeriscono che Microair Dermasilk®, un particolare tipo di maglia di seta, senza sericina e permanentemente legato ad un agente antimicrobico (AEGIS AEM 5772/5) è ben tollerato e ha effetti benefici sulla pelle atopica. L’efficacia di questo tessuto sull’eczema è stata indubbiamente provata in vivo e clinicamente, mentre la sua capacità nel ridurre le colonie di Staphylococcus aureus, che spesso colonizzano l’eczema provocando un peggioramento della malattia; non è facilmente documentabile con le attuali procedure di valutazione poiché l’antimicrobico protegge il tessuto e non viene rilasciato. Infatti AEGIS AEM 5772/5 ha mostrato proprietà antimicrobiche in vitro, mentre in vivo esse non sono state definitivamente confermate. Tra le fibre approvate dalla “Federal Trade Commission” è Lyocell, una fibra cellulosica appartenente al gruppo generico delle fibre sintetiche. Lyocell è una fibra morbida attualmente disponibile come tessuto utile a migliorare il comfort del paziente affetto da DA.

lingua: Italiano


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