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ESPERIENZE DERMATOLOGICHE

Rivista di Dermatologia


Journal of Istituto Dermatologico San Gallicano
Official Journal of the Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

NOTE DI TERAPIA  


Esperienze Dermatologiche 2010 March;12(1):37-42

lingua: Inglese, Italiano

Il “metodo Lilliput” negli innesti di cute a tutto spessore

Ascari Raccagni A. 1,2, Dondas A. 3, Righini M. G. 1, Trevisan G. 3

1 Unità Operativa di Dermatologia, Ospedale “G. B. Morgagni, L. Pierantoni”, Azienda Unità Sanitaria Locale di Forlì, Forlì, Italia
2 Clinica Dermatologica, Master in Chirurgia Dermatologia, Università degli Studi di Siena, Siena, Italia
3 Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Trieste, Trieste, Italia


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Viene proposto un nuovo metodo per mantenere in posizione la medicazione compressiva di un innesto a tutto spessore, impiegando un solo filo di sutura fissato alla cute in punti diametralmente opposti alla periferia della lesione e passato sulla medicazione più volte prima di essere assicurato con un solo nodo. Questa tecnica ricorda il racconto di Jonathan Swift, in cui Gulliver viene legato a terra dai lillipuziani e per questo prende il nome di “metodo Lilliput” ed è stata impiegata dagli autori nel caso di un voluminoso carcinoma basocellulare dell’ala destra del naso. La lesione è stata asportata chirurgicamente e l’ala è stata ricostruita con un innesto di cute a tutto spessore prelevato a livello del solco naso-genieno. Il “metodo Lilliput” è molto semplice, facile da apprendere e da mettere in atto, assicura una buona compressione e fa risparmiare sia costoso materiale di sutura che tempo.

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