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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  AGGIORNAMENTI DI TRICOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2014 February;149(1):25-45

lingua: Inglese

Alopecia areata: aggiornamenti su diagnosi, patogenesi e trattamento

D’Ovidio R.

Trichology Group of Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA), Bari, Italy


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L’alopecia areata è una patologia con alto impatto emotivo, in grado di ridurre la qualità di vita dei pazienti e del loro ambiente familiare. Nelle sue forme croniche e recidivanti è estremamente frustrante, oltre che per gli interessati, anche per i medici che se ne occupano a causa della sua evoluzione spesso imprevedibile e della risposta non univoca alle poche terapie validate. Le scarse risorse per la ricerca provengono quasi esclusivamente dalle associazioni volontarie dei pazienti, che –anche per questo motivo ‑ vanno conosciute e supportate. In questa review ci occupiamo dei più recenti aggiornamenti in campo clinico, patogenetico e terapeutico in tema di alopecia areata. Alcune forme cliniche, come l’alopecia areata incognita, sono state identificate negli ultimi anni. Fenomeni già osservati come quello di Renbok e di Koebner e la possibilità che il tipico pelo a punto esclamativo ‑ considerato segno di attività della patologia ‑ possa riprendere una fisiologica crescita, sono stati confermati. Dal punto di vista patogenetico è sempre più riconosciuto il ruolo dei linfociti citotossici, come anche quello del crollo del privilegio immunologico del follicolo pilifero. Di quest’ultimo cominciano a essere identificati i meccanismi molecolari che ne sono alla base, come il ruolo delle molecole di adesione per i linfociti natural killer, presenti sui cheratinociti follicolari e quello dei mastociti nelle fasi acute e croniche della malattia. Le nuove possibilità terapeutiche si orientano sull’inibizione delle cellule citotossiche dirette verso antigeni follicolari ancora non ben caratterizzati e sul ripristino dell’immunoprivilegio follicolare.

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