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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  MICOLOGIA: UN AGGIORNAMENTO


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 December;148(6):563-72

lingua: Inglese

La dermatofitosi negli animali: aspetti epidemiologici, clinici e zoonotici

Moretti A. 1, Agnetti F. 2, Mancianti F. 3, Nardoni S. 3, Righi C. 2, Moretta I. 1, Morganti G. 1, Papini M. 4

1 Department of Biopathological Science and Animal and Alimentary Production Hygiene University of Perugia, Perugia, Italy;
2 Department of General Diagnostic and Animal Welfare Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, Perugia, Italy;
3 Section of Parasitology and Parasitic Diseases Departemnt of Veterinary Science, University of Pisa, Pisa, Italy;
4 Dermatological Unit of Terni, Department of Medical-Surgical Specialties, University of Perugia, Terni, Italy


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Obiettivo. La dermatofitosi è l’infezione fungina più frequente negli animali da compagnia e in quelli da reddito, svolgendo un ruolo importante sia per la salute animale che per quella umana, causa il suo potenziale zoonotico. Un altro aspetto importante legato a tale patologia è dato dalle conseguenze economiche nei sistemi di produzione di pellicce e nelle industrie conciarie. In questo articolo viene redatta una panoramica delle dermatofitosi nelle principali specie animali. Sono trattati aspetti epidemiologici, clinici e zoonotici, con particolare riferimento sia ad animali domestici che selvatici.
Metodi. In particolare, sono riportate le più recenti ricerche in campo micologico animale, svolte nel Centro Italia, con particolare riferimento al coniglio, ai ruminanti, al cavallo, al cane, al gatto e ad alcune specie selvatiche.
Risultati. Le informazioni riportate in questo articolo mostrano come i dermatofiti siano in grado di infettare una vasta gamma di animali, i quali a loro volta possono entrare in contatto direttamente o indirettamente con gli esseri umani. Di conseguenza, essi sono spesso fonte di infezione per l’uomo, ma l’uomo stesso, viceversa, può a volte diventare fonte di contagio per gli animali.
Conclusioni. La capacità dei patogeni fungini di diffondersi e conservarsi trovano nell’habitat degli animali notevoli possibilità, sia che si tratti di animali domestici convenzionali o non, che di animali d’allevamento o selvatici. Di conseguenza, per perseguire un’ottimale efficacia del trattamento del paziente umano o animale, è necessaria un altrettanto adeguato intervento di carattere ambientale.

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