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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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  PANNICULITE: LO SPETTRO DELLE DIAGNOSI E LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 August;148(4):351-70

lingua: Inglese

Panniculite, un approccio algoritmico

Zelger B.

Dermatohistopathological Laboratory Department of Dermatology and Venereology Medical University Innsbruck, Innsbruck, Austria


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Il problema delle malattie infiammatorie sottocutanee e delle loro manifestazioni è in genere considerato un settore difficile della dermatopatologia. Tuttavia, secondo la mia esperienza, con biopsie appropriate e con una buona correlazione clinico-patologica, è in genere possibile eseguire una diagnosi specifica di panniculite. Pertanto, la conoscenza di alcuni essenziali problemi anatomici e patologici è di vitale importanza.
Dal punto di vista anatomico, il pannicolo adiposo è composto di lobuli adiposi imprigionati tra setti fibrosi. Dal punto di vista patologico, l’infiammazione del pannicolo è definita e riconosciuta da un processo infiammatorio che conduce al danno e alla necrosi tissutale. Vengono osservati numerosi tipi di necrosi adiposa: macrofagi xantomatosi nella necrosi lipofagica; necrosi adiposa granulare e micro-pseudocisti adipose nella necrosi adiposa liquefattiva; adipociti mummificati nella necrosi adiposa “ialinizzante” con/senza saponificazione e/o calcificazione; membrane ialine crenulate nella necrosi membranosa. In un approccio algoritmico, il riconoscimento di un processo infiammatorio caratterizzato da elementi come quelli sopramenzionati viene eseguito meglio in tre fasi: riconoscimento del pattern, riconoscimento del subpattern e infine riconoscimento della presenza e della composizione delle cellule infiammatorie. A piccolo ingrandimento, il pattern mostra una distribuzione prevalentemente settale o lobulare. Nella categoria del subpattern si ricerca la presenza o assenza di vasculite e, in caso di presenza, la dimensione e la natura del vaso sanguigno interessato: arteriole e piccole arterie o vene; capillari o venule post-capillari. Il terzo passo è quello di identificare la natura delle cellule presenti nell’infiltrato infiammatorio e, infine, osservare ulteriori caratteristiche istopatologiche che permettono una diagnosi finale specifica di panniculite nel linguaggio della dermatologia clinica.

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