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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 February;148(1):135-46

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Cambiamenti climatici e cute

Balato N., Ayala F., Megna M., Balato A., Patruno C.

Department of Dermatology, University of Naples Federico II, Naples, Italy


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Il clima della terra sembra essere sensibilmente cambiato negli ultimi decenni. Tale cambiamento è stato imputato a diversi fattori come le variazioni dell’intensità delle radiazioni solari, i processi oceanici, le eruzioni vulcaniche e le alterazioni indotte dall’uomo. Alcune attività umane, infatti, come quelle che prevedono l’utilizzo di combustibili fossili con il conseguente accumulo di gas serra nell’atmosfera, la deforestazione, i processi industriali, così come alcune pratiche agricole stanno contribuendo al cambiamento climatico globale. La conseguenza è il riscaldamento globale (la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0,6 °C negli ultimi 100 anni), le variazioni pluvimetriche e dei livelli di umidità atmosferica nonché il globale aumento di eventi climatici estremi. Esistono numerosi studi riguardanti l’influenza del cambiamento climatico sui sistemi sociali, economici e sanitari, nonché su alcuni aspetti della salute umana, ma solo pochi di essi hanno valutato l’influenza delle variazioni climatiche sulla cute umana. D’altra parte, la cute è l’organo più esposto all’ambiente esterno, e, quindi, è da attendersi che essa presenti una notevole sensibilità anche alle variazioni climatiche che possono pertanto influenzarne sia la fisiologia che le patologie. Ad esempio, il riscaldamento globale, la deforestazione e variazioni della frequenza delle precipitazioni sono stati collegati a cambiamenti nella distribuzione geografica dei vettori di alcune malattie infettive (leishmaniosi, malattia di Lyme, ecc.) ampliando la loro diffusione, mentre è noto che un ambiente maggiormente caldo e umido favorisce la colonizzazione della cute da parte di batteri e funghi. La presente review focalizza il rapporto ampio e complesso tra cambiamenti climatici e malattie cutanee, evidenziando i numerosi fattori che stanno contribuendo a modificarne l’incidenza e i quadri clinici.

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