Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 February;148(1) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 February;148(1):53-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

  GENODERMATOSI


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2013 February;148(1):53-8

lingua: Inglese

Displasie ectodermiche: la molecola p63

Tadini G. 1, Santagada F. 2, Brena M. 2, Pezzani L. 2, Nannini P. 3

1 Department of Dermatology and Department of Pediatric Clinic 1, Fondazione IRCCS Cà Granda –, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, University of Milan, Italy;
2 Department of Dermatology, Fondazione IRCCS Cà Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, University of Milan, Milan, Italy;
3 Luigi Sacco Hospital, Pediatric Department, University of Milan, Milan, Italy


PDF  


Varie combinazioni di anomalie a livello degli arti, displasia ectodermica e schisi orofaciali caratterizzano le mutazioni in eterozigosi nella trascrizione del gene p63. Il gene in causa in questi disturbi è cruciale durante lo sviluppo embrionale, in particolare nello sviluppo degli arti e degli altri tessuti di derivazione ectodermica. Il pattern di mutazione nelle sei sindromi correlate alla mutazione di p63 (sindrome EEC, sindrome AEC, sindrome ADULT, sindrome LMS, sindrome RHS e sindrome SHFM) mostra una correlazione tra genotipo e fenotipo. La mutazione di p63 più frequente è la sindrome EEC, caratterizzata da ectrodattilia, displasia ectodermica e labio-palatoschisi. La displasia ectodermica è caratterizzata da ectrodattilia spesso associata a sindattilia, ipotricosi, cute secca, ipodontia, distrofia ungueale ed alterazione delle ghiandole sebacee, delle ghiandole mammarie e dei capezzoli. La terza caratteristica peculiare della sindrome EEC è la fissurazione orofaciale, in particolare di labbra e palato (labiopalatoschisi). Le mutazioni di p63 causano anche le altre cinque sindromi correlate: i sintomi sono sovrapponibili, ma ognuna di esse ha la propria caratteristica fenotipica. La sindrome AEC (anchiloblefaron, anomalie ectodermiche, schisi del labbro e del palato), ad esempio, ha come tratto distintivo l’anchiloblefaron, mentre l’ipoplasia delle ghiandole mammarie e dei capezzoli sono reperti frequenti nella sindrome LMS e nella sindrome ADULT. Quest’ultima si distingue dalle altre sindromi da mutazione di p63 per l’assenza di schisi orofaciali e per i prominenti segni ectodermici. La correlazione più stretta tra genotipo e fenotipo si riscontra nelle sindromi EEC ed AEC. Tutte le mutazioni missenso nella EEC sono raggruppate a livello del dominio a margine del DNA e non si legano al DNA stesso; al contrario quelle riportate per la sindrome AEC si verificano nel dominio α, ed è stato dimostrato che rompano l’interazione con le altre proteine. Le sindromi LMS e ADULT presentano mutazioni a carico di un solo residuo amminoacidico. Due soli residui amminoacidici risultano essere mutati nella sindrome ADULT: asparagina 6 e arginina 298. Nonostante quest’ultimo residuo sia presente a livello del sito di legame del DNA, la sua mutazione è funzionalmente differente da quelle della sindrome EEC, dal momento che la sostituzione aminoacidica con glutamina non comporta una perdita del legame con il DNA ma a un aumento dell’attività di transattivazione dell’isoforma ∆Np63γ. In questo articolo abbiamo discusso le caratteristiche fenotipiche associate con queste mutazioni genetiche.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

gtadinicmce@unimi.it