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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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  LINFOMI CUTANEI: COSA C’È DI NUOVO


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 Dicembre;147(6):515-21

lingua: Inglese

Trent’anni di progressi nella ricerca sui linfomi cutanei

Willemze R.

Department of Dermatology, Leiden University Medical Center, Leiden, the Netherlands


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I linfomi cutanei primari costituiscono un gruppo eterogeneo di neoplasie a cellule B e a cellule T che insorgono nella cute senza alcun segno di malattia extracutanea al momento della diagnosi. Nel 1980, i linfomi cutanei primari, all‘infuori della micosi fungoide, della sindrome di Sezary e di alcune patologie correlate, collettivamente denominate linfomi a cellule T, non erano ancora stati riconosciuti. La presente review ripercorre la storia della ricerca sui linfomi cutanei in Europa negli ultimi trent‘anni. Studi collaborativi europei condotti da dermatologi e patologi, spesso coordinati dal Gruppo per lo studio dei linfomi cutanei dell‘Organizzazione europea per la ricerca e il trattamento del cancro (EORTC) hanno favorito la definizione di nuovi tipi di linfomi cutanei a cellule T (cutaneous T-cell lymphomas, CTCL) e a cellule B (cutaneous B-cell lymphomas, CBCL), oltre allo sviluppo di classificazioni dei linfomi cutanei primari (classificazione WHO-EORTC; classificazione WHO 2008) che si sono tradotte in una migliore diagnosi e in un miglior trattamento di tali malattie. Attività più recenti riguardano lo sviluppo di linee guida per la stadiazione, il trattamento e il disegno degli studi clinici, spesso in stretta collaborazione con la Società internazionale sui linfomi cutanei (ISCL), la creazione da parte della EORTC di una piattaforma per gli studi clinici sui CTCL e i tentativi di tradurre i risultati degli studi sulla genetica molecolare nella pratica clinica. Nella presente review, viene evidenziata l’importanza di un approccio multidisciplinare e di una collaborazione internazionale continua, non solo negli studi clinici e nello sviluppo delle linee guida ma anche nella ricerca basica.

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