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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 October;147(5):499-502

lingua: Inglese

Un caso di lupus eritematoso sistemico insorto immediatamente dopo una fascite necrotizzante

Santoro S. 1, Cortelazzi C. 1, Santini M. 1, Santilli D. 2, Pepe C. A. 1, Castagnetti S. 1, Zambito-Spadaro F. 1, De Panfilis G. 1, Fabrizi G. 1

1 Section of Dermatology, Department of Surgical Sciences, Parma University, Parma, Italy;
2 Unit of Internal Medicine and Rheumatology, Second Medical Department, University Hospital, Parma, Italy


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La fascite necrotizzante (NF) è rappresentata da un grave quadro clinico, di pertinenza sia medica che chirurgica, caratterizzato da una infezione batterica che si sviluppa nel tessuto sottocutaneo e quindi nella sottostante fascia muscolare; la NF è conseguente a traumi, talora perfino di natura chirurgica, ma può anche essere provocata, sebbene raramente, da fattori apparentemente banali, quali punture d’insetto. Dal canto suo, il lupus eritematoso sistemico (SLE) è stato definito malattia autoimmunitaria, anch’essa potenzialmente mortale, che coinvolge virtualmente tutte le componenti del sistema immunitario. È noto che casi di “autoimmunità postinfettiva” sono già stati descritti in letteratura; nessun caso di SLE presumibilmente favorito nell’insorgenza da una NF occorsa immediatamente precedentemente, tuttavia, è stato mai stato descritto in letteratura, secondo quanto risulta dai dati rilevabili in “Pub Med” e “Medline”. Il presente lavoro, per l’appunto, descrive un caso di NF (scatenata da una puntura d’insetto) la quale è stata immediatamente seguita temporalmente dallo sviluppo di un SLE. Il caso qui presentato, dunque, rappresenta un esempio di “autoimmunità postinfettiva” nel quale il SLE si è sviluppato immediatamente dopo una NF: va dunque raccomandata, nel comportamento da seguire nel “follow-up” di casi di NF, estrema cautela, in quanto tale già grave quadro infettivo potrebbe virtualmente favorire l’insorgenza di una grave condizione autoimmunitaria.

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