Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 October;147(5) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 October;147(5):475-81

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

  INFEZIONI E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI: SFIDE VECCHIE E NUOVE PARTE II


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 October;147(5):475-81

lingua: Inglese

Herpes genitale senza frontiere: dagli aspetti clinici all’identificazione virale

Papini M.

Clinica Dermatologica di Terni, Università di Perugia, Terni, Italy


PDF  


L’infezione da herpes genitale dovuta al simplex virus è una patologia ricorrente e permanente per la quale non esistono cure. Il principale fattore predittivo dell’infezione è il numero di partner sessuali avuti da una persona nel corso della propria vita. L’HSV-2 è il maggiore responsabile, sebbene le infezioni causate dall’HSV-1 siano in rapida crescita, soprattutto tra adolescenti, donne e uomini con partner sessuali di sesso maschile. L’evoluzione naturale include un primo episodio di infezione mucocutanea, il consolidamento della latenza nel ganglio della radice dorsale e una successiva riattivazione. La maggior parte delle infezioni è trasmessa attraverso uno shedding virale asintomatico. Le manifestazioni atipiche sono comuni. L’HSV-2 genitale ricorre con una frequenza sei volte maggiore rispetto al tipo 1. La conferma di laboratorio della diagnosi clinica è raccomandata in tutti i pazienti al fine di guidare una corretta consulenza e gestione. La PCR in tempo reale e la coltura virale rappresentano lo standard di riferimento per la diagnosi. L’esame sierologico può essere utile in persone con anamnesi incerta. Raccomandare i pazienti sul rischio di trasmissione è essenziale e contribuisce a prevenire la diffusione della malattia e delle complicanze neonatali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

mpapini@unipg.it