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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  INFEZIONI E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI: SFIDE VECCHIE E NUOVE PARTE II


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2012 October;147(5):431-45

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Individuazione di un’infezione asintomatica: utilità dello screening di Chlamydia trachomatis e herpes genitale

Delmonte S. 1, Latino M. A. 2

1 Centre for Sexually Transmissible Infections, Department of Dermatology, S. Giovanni Battista University Hospital, Turin, Italy; 2 Unit of Bacteriology, Regina Margherita Child Hospital, Turin, Italy


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Le infezioni genitali dovute a Chlamydia trachomatis (CT) e Herpes Simplex Virus di tipo 2 (HSV-2) costituiscono le più frequenti infezioni sessualmente trasmissibili con prevalenze diverse in funzione dell’età, della popolazione considerata e dell’area geografica. Entrambe sono molto diffuse, sono caratterizzate da una fase asintomatica individuabile solo tramite il laboratorio e possono avere conseguenze importanti come l’infertilità tubarica e l’herpes neonatale. L’isolamento del batterio in sede cervicale o uretrale con metodiche NAAT permette di diagnosticare e trattare con antibiotici efficaci l’infezione da CT. Lo screening delle donne con meno di 25 anni si è rivelato efficace nella riduzione delle complicanze genitali femminili ma non a ridurre l’incidenza dell’infezione nella popolazione. Solo uno screening proattivo delle donne giovani, ripetuto annualmente e associato ad un efficace ricerca del partner potrebbero ridurre l’incidenza nella popolazione. La ricerca degli anticorpi tipo specifici permette di individuare le persone con infezione erpetica indipendentemente dai sintomi. Mentre uno screening della popolazione generale è attualmente improponibile uno screening selettivo (pazienti dei centri MST, pazienti HIV-positivi e gravide) è un argomento di dibattito tra chi lo ritiene un mezzo efficace per individuare e trattare le persone sintomatiche e contagiose che ignorano l’infezione e chi ritiene che le misure preventive e terapeutiche non siano sufficientemente efficaci per essere proposte.

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