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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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  TERAPIA FOTODINAMICA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2011 December;146(6):431-44

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La terapia fotodinamica topica nel carcinoma a cellule squamose della cute

Zwiebel S. 1, Baron E. 1-4

1 Department of Dermatology, University Hospitals Case Medical, Center and Case Western Reserve University, Cleveland, OH, USA; 2 Case Skin Diseases Research Center, University Hospitals Case Medical, Center and Case Western Reserve University, Cleveland, OH, USA; 3 Case Comprehensive Cancer Center, University Hospitals Case, Medical Center and Case Western Reserve University, Cleveland, OH, USA; 4 Department of Dermatology, Louis Stokes, Cleveland Veteran, Affairs Medical Center, Cleveland, OH, USA


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È stato dimostrato che la terapia fotodinamica topica (photodynamic therapy, PDT) costituisce un’opzione terapeutica sicura ed efficace per le displasie come le cheratosi attiniche (actinic keratoses, AK) e il morbo di Bowen (Bowen disease, BD), con una crescente evidenza che indica buoni esiti clinici a lungo termine. Studi di confronto tra la PDT e altre opzioni come la crioterapia e il 5-fluorouracile in genere dimostrano che la PDT è uguale o migliore rispetto a tali terapie per quanto concerne la soddisfazione del paziente, la cosmetica e l’efficacia per AK e BD. Nonostante alcuni studi utilizzino le cellule del carcinoma a cellule squamose (squamous cell carcinoma, SCC) per spiegare i meccanismi cellulari e molecolari della PDT, questa terapia non è attualmente indicata per il trattamento del SCC e la chirurgia costituisce ancora la terapia di prima linea. Vi è stato un particolare interesse nell’utilizzo della PDT per la prevenzione di verruche, carcinoma a cellule basali, AK e BD in riceventi di trapianti di organi solidi poiché queste lesioni cutanee sono più comuni in pazienti immunodepressi e gli studi hanno avuto piuttosto successo e sono stati molto promettenti. Il dolore resta un ostacolo per alcuni pazienti e le tecniche come i blocchi nervosi, gli impacchi di raffreddamento e l’idratazione sono state tentate per attenuare il dolore con una riduzione complessiva nei punteggi di dolore. L’ottimizzazione della PDT resta ancora una priorità, con la somministrazione di profarmaci e l’induzione della differenziazione cellulare attualmente esplorate come vie per migliorare l’efficacia della PDT. Probabilmente, l’utilizzo più interessante della PDT nel trattamento del SCC è il potenziale per un vaccino specifico per tumore che è attualmente in fase di sviluppo.

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