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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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  NOVITÀ IN DERMATOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2011 Ottobre;146(5):373-95

lingua: Inglese

Trattamento della vitiligine: vantaggi e svantaggi, indicazioni terapeutiche ed esiti

Hossani-Madani A. R., Halder R. M.

Howard University College of Medicine, Washington, DC, USA


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I corticosteroidi topici ottengono risultati migliori rispetto al placebo e al PUVAsol topico nella ripigmentazione della pelle affetta da vitiligine. I corticosteroidi topici sono equiparati, per efficacia, agli inibitori topici della calcineurina, ma causano un maggior numero di eventi avversi. Gli inibitori della calcineurina sono più efficaci se si prevedono due somministrazioni al giorno e possono essere utilizzati sulle aree del viso e nei bambini. Gli analoghi della Vitamina D non risultano efficaci nella monoterapia come i corticosteroidi, ma sono in grado di aumentare l’efficacia degli steroidi topici nella terapia combinata. Non esistono trial randomizzati che esaminino la monoterapia pseudocatalasi. Con l’avvento delle lampade a ultravioletti di tipo UVB-NB, la PUVA orale viene utilizzata meno nel trattamento della vitiligine generalizzata. La PUVA topica può essere efficacemente utilizzata nel trattamento della vitiligine localizzata. Le lampade a ultravioletti di tipo UVB-NB hanno meno effetti collaterali e possono essere utilizzate con i bambini. Il laser ad eccimeri risulta efficace come le lampade a ultravioletti di tipo NB-UVB è può essere utilizzato nel trattamento della vitiligine localizzata. La combinazione di terapie con lampade a ultravioletti di tipo NB-UVB e laser a eccimeri mostra un’efficacia maggiore nella ripigmentazione nella vitiligine. Tutti i pazienti sottoposti a terapie chirurgiche per favorire la ripigmentazione, compreso l’innesto a spessore parziale, l’innesto dermo-epidermico autologo non coltivato, le bolle da suzione e le punzoni ad innesto devono essere attentamente selezionati. Coloro che presentano vitiligine localizzata stabile e sono refrattari ad altri trattamenti risultano essere buoni candidati per i trattamenti chirurgici. L’innesto a spessore parziale ottiene i risultati migliori a livello estetico, con minori effetti collaterali. Tuttavia, la presenza di cicatrici nelle aree donanti e riceventi è comune nell’innesto a spessore parziale. I trattamenti depigmentanti comprendono MBEH, 4-MP e laser rubino Q-switch. MBEH e 4-MP possono avere efficacia simile, ma MBEH presenta maggiori effetti collaterali rispetto a 4-MP. Inoltre, con MBEH si verifica prima una depigmentazione visibile rispetto a 4-MP, nonostante entrambe richiedano un periodo lungo di trattamento. Si possono verificare recidive con entrambi i trattamenti. Il laser rubino Q-switch sembra presentare il vantaggio di indurre più velocemente la depigmentazione, ma con maggiori disagi.

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