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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  IMMUNOLOGIA DEI DISORDINI DELLA PELLE


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2011 Aprile;146(2):103-13

lingua: Inglese

Cellule dendritiche e linfomi cutanei a cellule T

Ni X., Duvic M.

Department of Dermatology, University of Texas-MD Anderson Cancer Center, Houston, TX, USA


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Le cellule dendritiche (CD) sono potenti cellule presentanti l’antigene che sono coinvolte nella coordinazione dei sistemi immunitari innato e adattativo nell’induzione della tolleranza e dell’immunità. Esse si diversificano nei loro fenotipi, stadi di maturazione, gradi di attivazione e funzioni. Esistono diversi sottotipi di CD nei tessuti linfoidi umani, nei tessuti non linfoidi, e nel sangue periferico. A livello cutaneo, sono descritti tre tipi di CD: le cellule di Langerhans (CL), le cellule dendritiche dermiche (CDD),e le cellule dendritiche plasmacitoidi (CDp). Nel sangue periferico, vi sono le cellule dendritiche mieloidi (CDm) e le cellule dendritiche plasmacitoidi. CD alterate sono ritrovate in numerosi disordini autoimmunitari, allergie, e neoplasie maligne. In questo articolo, gli autori concentrano l’attenzione sulle CD in relazione ai linfomi cutanei a cellule T (CTCL). Numero e funzione delle CD alterati sono stati riscontrati nel sangue di pazienti con sindrome di Sézary (SS) in stadio avanzato, che è una variante leucemica di CTCL. La fotoforesi extracorporea (FEC), efficace terapia per CTCL eritrodermici, agisce inducendo l’apoptosi delle cellule tumorali e le CD derivate dai monociti. La vaccinazione con CD è stata effettuata con successo in alcuni pazienti affetti da CTCL in combinazione con modificatori immunitari come agonisti recettoriali, che aumenterebbero la funzione delle CD. Tuttavia, le CD avrebbero un duplice ruolo nella patogenesi dei CTCL. CD immature (cellule di Langherans) possono promuovere la sopravvivenza di cellule T maligne. Ulteriori conoscenze sulle CD e sul loro ruolo nei CTCL possono aiutare a scoprire la patogenesi di questa patologia e a studiare ulteriormente gli impieghi terapeutici delle CD.

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