Ricerca avanzata

Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Dicembre;145(6) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Dicembre;145(6):771-4

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014

 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Dicembre;145(6):771-4

 REVIEW

Trattamento dell’orticaria e dell’angioedema nei bambini: nuove tendenze

Oranje A. P. 1,2

1 Department of Pediatrics, Division of Pediatric Dermatology, Erasmus MC, University Medical Center, KinderHaven, Havenziekenhuis;
2 Maasstad Ziekenhuis, Rotterdam, The Netherlands

L’orticaria nell’infanzia è frequente. Un’anamnesi di sviluppo di orticaria deve essere valutata attentamente. Per la definizione, classificazione, diagnosi e trattamento dell’orticaria sono fondamentali le linee guida EAACI/ GALEN/EDF. A breve, verrà pubblicata una versione aggiornata di un nuovo consenso. La nuova classificazione dell’orticaria prevede tre gruppi principali: l’orticaria spontanea o idiopatica (suddivisa in orticaria acuta <6 settimane e orticaria cronica >6 settimane), l’orticaria fisica (orticaria da contatto con il freddo, orticaria da pressione ritardata) e altre forme di orticaria come l’orticaria acquagenica. In generale, non vi sono differenze tra bambini e adulti, eccezion fatta per alcuni dettagli. Nei bambini, la maggior parte delle orticarie è acuta, idiopatica o fisica. Inoltre, le lesioni tipiche dell’orticaria nella dermatite atopica in giovani fanciulli sono manifestazione frequente di allergie alimentari. La prima fase nel trattamento è diretta alla causa (difficile nell’orticaria cronica) e ai fattori scatenanti. Il trattamento di prima linea attualmente raccomandato consiste nella somministrazione per via orale di antistatiminici anti H1 senza effetto sedativo. Se necessario, il dosaggio degli antistaminici può essere aumentato fino a due volte (negli adulti fino a quattro volte), sebbene non vi sia una forte evidenza a riguardo, mentre trattamenti alternativi dovrebbero essere riservati, come terapia aggiuntiva, ai pazienti non responsivi.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina