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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  NOVITÀ IN DERMATOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 October;145(5):637-49

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sostituti cutanei in dermatochirurgia

Koenen W., Felcht M., Goerdt S., Faulhaber J.

Department of Dermatology, Venereology and Allergology, University Medical Center Mannheim, Ruprecht-Karls-University Heidelberg, Mannheim, Germany


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I sostituti cutanei trovano sempre più spazio sul mercato da quando i progressi tecnologici hanno permesso un sostanziale miglioramento nel trattamento degli estesi difetti cutanei. Attualmente, numerosi sostituti cutanei con differenti proprietà e quindi con differenti indicazioni sono disponibili sul mercato. Vantaggi importanti dei sostituti cutanei sono la loro pronta disponibilità in termini di quantità, e le loro proprietà relative all’impianto, l’incorporazione, il riassorbimento, e I risultati a lungo termine. Nonostante ciò, la maggior parte dei sostituti cutanei necessita ancora di un innesto cutaneo in un secondo momento, che risulta essere uno svantaggio. Tuttavia, i sostituti cutanei hanno ridotto la necessità di innesti spessi di cute permettendo una più rapida guarigione del sito donatore e del paziente con minori interventi chirurgici. L’utilizzo di sostituti cutanei in darmatochirurgia è molto diffuso e stanno emergendo nuovi settori di applicazione. Le diverse tipologie di cute artificiale hanno cambiato definitivamente le tecniche di ricostruzione permettendo di coprire più ampi difetti in minor tempo e con meno difficoltà, fatto molto importante soprattutto nei pazienti anziani e con plurime comorbilità. Negli ultimi anni un crescente numero di studi pubblicati in Letteratura riporta l’impiego di sostituti cutanei artificiali per favorire una rapida ricostruzione con buoni risultati cosmetici e funzionali dopo resezioni oncologiche. Inoltre, i sostituti cutanei sono utilizzati per ricoprire ulcere croniche come le ulcere del piede diabetico o le ulcere venose degli arti inferiori al fine di favorirne la guarigione. Patologie congenite come i nevi pelosi giganti, l’aplasia cutis congenita o l’epidermolisi bollosa sono condizioni nei bambini in cui i sostituti cutanei giocano un ruolo importante. I sostituti cutanei vengono anche utilizzati nell’aggiunta di tessuto o in chirurgia estetica. I progressi più recenti consistono in sostituti coltivati autologhi o allogenici, alcuni anche in combinazione con materiale alloplastico. Oltre a questioni cliniche che sorgono dall’utilizzo di questi materiali in chirurgia ricostruttiva, devono essere tenuti in conto anche aspetti legali ed economici. Questo articolo si propone di fornire un quadro generale dei più frequenti sostituti cutanei e del loro impiego in dermatochirurgia.

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