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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  NOVITÀ IN DERMATOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Ottobre;145(5):573-81

lingua: Inglese

Analisi di costo-efficacia di trattamenti topici per la cheratosi attinica nel sistema sanitario italiano

Colombo G. L. 1,2, Chimenti S. 3, Di Matteo S. 2, Fargnoli M. C. 4, Frascione P. 5, Silipo V. 5, Peris K. 4

1 University of Pavia, Faculty of Pharmacy, Pavia, Italy;
2 S.A.V.E. Studi Analisi Valutazioni Economiche, Milan, Italy;
3 Department of Dermatology, University of Rome Tor Vergata, Rome, Italy;
4 Department of Dermatology, University of l’Aquila, L’Aquila Italy;
5 Dermatological Institute San Gallicano, Rome, Italy


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La cheratosi attinica (CA) è la neoplasia maligna cutanea più frequente e la sua prevalenza è in continuo aumento. Sulla base dei dati più recenti, la CA è attualmente considerata lo stadio iniziale, in situ, del carcinoma a cellule squamose. Le terapie mirate per la CA costituiscono il trattamento di scelta poichè hanno il vantaggio di rimuovere le lesioni clinicamente visibili e anche quelle subcliniche cancerose. Abbiamo valutato il costo-efficacia di trattamenti topici per le CA, tra cui il gel al 3% diclofenac in 2,5% acido jaluronico (AJ), la crema all’imiquimod 5% e la terapia fotodinamica con metilaminolevulinato (MAL-PDT) nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano. Abbiamo utilizzato un approccio analitico “decision tree” e i dati di efficacia sono stati ricavati dai trial clinici pubblicati. I costi sono stati valutati dal punto di vista del SSN durante un periodo di tempo di tre mesi. Il paziente veniva definito “responder” quando tutte le lesioni venivano rimosse clinicamente, con un eccellente risultato cosmetico. In base al modello applicato è stato calcolato il costo per un responder completo. Il diclofenac 3% in AJ era meno costoso (€ 256) del MAL-PDT (€ 320) e dell’imiquimod (€ 342). L’efficacia era simile e migliore per il diclofenac 3% in AJ e il MAL-PDT (0,813%) rispetto allo 0,734% dell’imiquimod, rispettivamente. Le analisi probabilistiche e a una via di sensibilità hanno confermato i risultati. Sulla base di questo modello costo-beneficio, il diclofenac 3% in AJ può essere considerato il trattamento di scelta per le lesioni CA e del tessuto circostante da un punto di vista farmacoeconomico.

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