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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 August;145(4):543-6

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Esacerbazione della dermatite allergica da contatto durante immunosoppressione con ciclosporina A

Prignano F. 2, Bonciolini V. 1, Bonciani D. 1, Lotti T. 1

1 Interuniversitary Center of Biologic and Psychosomatic Dermatology, University of Florence, Florence, Italy;
2 Second Dermatologic ClinicUniversity of Florence, Florence, Italy


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La dermatite allergica da contatto (DAC) è una delle più diffuse malattie professionali nei paesi industrializzati, dove raggiunge il 20-70% di queste malattie. Recenti studi hanno dimostrato quali sono i dieci allergeni più frequenti, anche se si osservano variazioni in rapporto al sesso e all’età dei pazienti: Myroxylon pereirae e Carba mix sono i più comuni allergeni osservati nel sesso maschile, mentre in quello femminile si osservano soprattutto sensibilizzazioni verso solfato di nickel, PPD, fragrance mix e cloruro di cobalto. DAC è una malattia infiammatoria cutanea che insorge a seguito di successive esposizioni a specifici allergeni, dal punto di vista patogenetico le lesioni sono determinate dall’azione di linfociti T CD8+, nell’ ambito di reazioni di ipersensibilità cellulare ritardata o di tipo IV. Le lesioni caratteristiche di questa malattia insorgono in genere nelle sedi di contatto con l’allergene e presentano un tipico aspetto eritemato-squamoso, con possibili piccole differenze in relazione alla localizzazione, per esempio edema, lesioni vescicolo-essudanti o onicodistrofia. Esistono diverse opzioni terapeutiche, che vengono scelte in funzione della gravità della malattia. Tra i trattamenti topici si annoverano creme emollienti, corticosteroidi e sostanze ad azione immunomodulante come tacrolimus e pimecrolimus in forma di unguento, creme a base di catrame e derivati, radiazioni ultraviolette o raggi X; azatioprina, metotrexato, ciclosporina A, corticosteroidi e retinoidi orali rappresentano invece i farmaci utilizzabili in terapie sistemiche. Nonostante l’ampia gamma di opzioni terapeutiche disponibile, spesso pazienti con DAC cronica non riescono a ottenere comunque un buon controllo delle manifestazioni cliniche.

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