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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  FOTOBIOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Agosto;145(4):477-90

lingua: Inglese

Inattivazione fotodinamica di micro-organismi come approccio innovativo per uccidere micro-organismi muco-cutanei e della cute

Pereira Gonzales F., Maisch T.

Department of Dermatology, University Hospital Regensburg, Regensburg, Germany


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Nel 2002 è stato riportato il primo caso documentato di un ceppo di S. aureus vancomicina-resistente (MIC≥32 µg/ml). Attualmente, circa il 20% degli isolati di S. aureus in Europa è meticillino-resistente. Oltre alle infezioni batteriche, l’emergenza di infezioni fungine è aumentato in maniera considerevole a causa di diversi fattori, tra cui l’impiego di farmaci immunosoppressivi, di antibiotici a largo spettro, la neutropenia e le infezioni da HIV. Questi preoccupanti effetti sottolineano l’importanza e l’urgenza di sviluppare nuovi approcci di trattamento alternativi che siano efficaci contro infezioni causate da patogeni multi-resistenti. L’inattivazione fotodinamica di micro-organismi (photodynamic inactivation of microorganisms, PDIM) è considerata un nuovo approccio che utilizza un colorante fotoattivo, ossigeno e luce visibile per generare specie reattive dell’ossigeno, che determinano un danno irreversibile ai patogeni durante l’illuminazione. Patologie cutanee causate dallo S. aureus meticillino-resistente o da specie fungine sono idealmente adatte per essere trattate con la PDIM per eradicare infezioni localizzate e per modulare la guarigione delle ferite grazie alla possibilità di liberare sostanze fotosensibilizzatrici e luce con applicazione topica. La difficoltà relativa alla PDIM è di trovare una finestra terapeutica in vivo in cui i micro-organismi multi-resistenti possano essere uccisi in maniera efficace, senza quindi danneggiare il tessuto circostante o alterando la residua flora batterica del tessuto interessato dall’infezione. Diverse classi chimiche di fotosensibilizzatori hanno dimostrato il loro potenziale nel fotoinattivare batteri Gram(+), Gram(-) e funghi. Questa revisione si focalizza sugli aspetti fotobiologici e fotochimici generali dell’inattivazione microbica attraverso l’effetto fotodinamico, oltre a riassumere le attuali conoscenze relative alle possibili modalità di applicazione in ambito dermatologico della PDIM in caso di patologie infettive localizzate.

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