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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 Aprile;145(2):245-58

NEUROBIOLOGIA DELLA CUTE 

 REVIEW

Metodiche di imaging mirato sul melanoma e terapia con analoghi radio-marcati del peptide attivante gli alfa melanociti

Quinn T. 1, Zhang X. 1, Miao Y. 2

1 Biochemistry Department, University of Missouri, Harry S Truman Memorial Veterans Administration Hospital Columbia, MO, USA
2 College of Pharmacy, Cancer Research and Treatment Center Department of Dermatology, University of New Mexico, Albuquerque, NM, USA

Gli analoghi radio-marcati dell’alpha-melanocyte stimulating hormone (a-MSH) sono stati impiegati per definire l’espressione, l’affinità e la funzione del recettore per la melanocortina-1 (MC1-R). Il MC1-R appartiene alla famiglia di cinque recettori per la proteina-G, che è principalmente coinvolto nella regolazione della pigmentazione cutanea. La sovra-espressione del MC1-R sulle cellule tumorali di melanoma lo hanno reso bersaglio interessante per lo sviluppo di tecniche di imaging e di agenti terapeutici basati sul peptide a-MSH. Inizialmente, il peptide a-MSH nativo era radio-marcato direttamente, ma esso era gravato da una bassa attività specifica e scarsa stabilità. L’aggiunta di aminoacidi non naturali ha prodotto analoghi dell’a-MSH con maggior affinità per il MC1-R e maggior stabilità. Inoltre, la ciclizzazione del peptide attraverso la formazione di legami disolforici e lattamici, come pure la coordinazione del metallo sito-specifica ha determinato un ulteriore aumento dell’affinità per il recettore e della stabilità del peptide in vitro e in vivo. La stabilità radiochimica degli analoghi dell’a-MSH è stata migliorata tramite la coniugazione di chelanti per il metallo all’N-terminale del peptide oppure a residui di lisina per la coordinazione del radionuclide. Studi di legame cellulare in vitro hanno dimostrato che gli analoghi radio-marcati dell’a-MSH hanno affinità sotto-nanomolari per il MC1-R. Studi di biodistribuzione e di imaging in modelli di melanoma nel topo della linea B16 hanno dimostrato un rapido intake da parte del tumore dei peptidi radio marcati, con i peptidi ciclici caratterizzati da una prolungata ritenzione nel tumore. Gli analoghi ciclici dell’a-MSH marcati con radionuclidi beta- e alfa-emittenti hanno dimostrato un’efficacia terapeutica nel modello di melanoma nel topo della linea B16. Dati solidi pre-clinici di imaging e di terapia evidenziano il potenziale utilizzo clinico dei peptidi radio marcati dell’a-MSH nell’imaging e nel trattamento del melanoma disseminato.

lingua: Inglese


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