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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  DISORDINI DELLA PIGMENTAZIONE


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2010 February;145(1):37-45

lingua: Inglese

Genetica della pigmentazione e predisposizione allo sviluppo del melanoma

Pho L. N., Leachman S. A.

Department of Dermatology, University of Utah Health Sciences Center, Salt Lake City, UT, USA


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Circa il 5-10% dei melanomi maligni cutanei dell’uomo è ereditario ed è sostenuto da rare mutazioni nelle linee germinali in geni autosomici dominanti, con elevata penetranza. Questi geni sono importanti nel controllo del ciclo cellulare, ma non sono responsabili di tutti i casi familiari di melanoma. Studi epidemiologici hanno correlato specifici tratti fenotipici, tra cui la cute chiara, gli occhi chiari, e la scarsa capacità di abbronzarsi al rischio di sviluppare il melanoma. La possibilità di discernere visivamente e di definire i fenotipi pigmentari nell’essere umano e in modelli animali ha permesso di identificare numerosi geni coinvolti nella pigmentazione e nella biosintesi della melanina. Diversi studi epidemiologici genetici hanno recentemente identificato un sottogruppo di questi geni correlati con la pigmentazione che sono associati al rischio di sviluppare il melanoma e altre neoplasie maligne cutanee, come pure la fotosensibilità. Studi di associazione fenotipo-genotipo (detti GWAS, ovvero genome-wide association studies) hanno scoperto polimorfismi di singoli nucleotidi (SNPs) o varianti genetiche dei geni coinvolti nella pigmentazione MC1R, TPCN2, ASIP, KITLG, NCKX5, TYR, IRF4, OCA2, e TYRP1. Questi risultati enfatizzano il contributo apportato dalle vie di pigmentazione alla predisposizione di sviluppare melanomi e alla tumorogenesi attraverso interazioni genetico-ambientali. Poiché anche i geni della pigmentazione coinvolti nei meccanismi di sintesi della melanina conferiscono un rischio per neoplasie maligne cutanee, una più accurata conoscenza dei meccanismi molecolari coinvolti in queste relazioni potrebbe incidere, in futuro, in maniera significativa sulla valutazione del rischio individuale di sviluppare il melanoma maligno della cute. Questo articolo propone una revisione delle attuali conoscenze relative alle modificazioni dei geni connessi alla pigmentazione che sono state associate al rischio di melanoma, e di come questi geni possano migliorare il trattamento clinico, la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma maligno.

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sancy.leachman@hci.utah.edu