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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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REVIEW  ACNE E ROSACEA: UN AGGIORNAMENTO NEL 2009


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 Dicembre;144(6):689-700

lingua: Inglese

La barriera cutanea

Jensen J. M., Proksch E.

Department of Dermatology, University Hospitals of Schleswig-Holstein, University of Kiel, Kiel, Germany


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La cute rappresenta una barriera efficace tra l’organismo e l’ambiente, prevenendo l’invasione da parte di patogeni e parando gli assalti chimici e fisici, come pure prevenendo la perdita sregolata di acqua e soluti. In questa revisione, gli Autori forniscono un quadro generale riguardante diversi componenti della barriera fisica, oltre a fornire dettagli su come la funzione di barriera sia regolata e alterata in associazione con le dermatosi. La barriera fisica è localizzata principalmente a livello dello strato corneo (SC) e consiste di cellule ricche di proteine (corneociti con involucro cornificato ed elementi di citoscheletro, come pure i corneodesmosomi) e domini inter-cellulari ricchi di lipidi. Anche l’epidermide nucleata, con le sue “tight”, “gap” ed “adherens” junctions, desmosomi ed elementi del citoscheletro aggiuntivi, contribuisce alla costituzione della barriera. I lipidi sono sintetizzati nei cheratinociti durante la differenziazione epidermica e vengono successivamente espulsi nei domini extracellulari, in cui essi formano gli strati extracellulari ricchi di lipidi. L’involucro della cellula cornificata, una struttura robusta costituita di polimeri di proteine e lipidi è localizzato al di sotto della membrana citoplasmatica sulla parte esterna dei corneociti. Le ceramidi A e B, che costituiscono la base per il successive deposito di ceramidi libere, di acidi grassi liberi e di colesterolo nel SC, sono legate in modo covalente alle proteine dello strato cornificato. La filaggrina è legata allo strato cornificato e aggrega i filamenti di cheratina in macrofibrille. Le citochine, il cAMP e il calcio influenzano la formazione e il mantenimento della funzione di barriera. Le modificazioni nella composizione dei lipidi e nella differenziazione epidermica determinano un’alterazione della barriera cutanea, che permette l’entrata di allergeni ambientali, e lo sviluppo reazioni immunologiche e infiammatorie nelle dermatiti atopiche. Pertanto, un’alterata barriera cutanea costituisce una componente importante nella patogenesi della dermatite da contatto, della ittiosi, della psoriasi e della dermatite atopica.

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