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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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  LASER IN DERMATOLOGIA


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 October;144(5):557-72

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il pulsed-dye laser per il trattamento delle malattie cutanee

Bernstein E. F. 1,2

1 Laser Surgery and Cosmetic Dermatology Centers, Bryn Mawr, PA, USA
2 Department of Dermatology, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA, USA


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Il concetto di termolisi selettiva sta a sottolineare il concetto che con il laser è possibile determinare alterazioni sul tessuto bersaglio senza provocare danni tissutali circostanti in quanto il tempo di applicazione non determina complicanze. Il pulsed-dye laser (PDL) è stato il primo laser a utilizzare il concetto di termolisi selettiva per trattare patologie dermatologiche. Tale metodo è stato utilizzato per la prima volta per il trattamento delle port-wine stain birthmarks. Numerose patologie dermatologiche, che precedentemente potevano solo marginalmente essere trattate da strumentari laser di altra generazione, trovano attualmente nel PDL un utile sistema di terapia. In effetti la rosacea, le cicatrici, le red striae, le spider veins degli arti inferiori e i danni da esposizione solare possono ora essere facilmente trattati in aggiunta alle port-wine stain birthmark, al nevo araneuses, all’emangioma cavernoso,alle verruche. I più recenti progressi nell’utilizzo della tecnologia con il pulsed-dye laser PDL hanno consentito di trattare patologie che non avrebbero prima potute essere curate con il trattamento laser. Un ulteriore vantaggio nell’utilizzo del PDL consiste nel fatto che con l’inserimento della possibilità del raffreddamento della superficie cutanea si determina una protezione cutanea e grazie al mantenimento dei pigmenti di melanina la cute viene ad essere protetta.

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