Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 October;144(5) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 October;144(5):515-25

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

  DERMATITI DA CONTATTO


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 October;144(5):515-25

lingua: Inglese

Fotodermatite allergica da contatto

Foti C., Bonamonte D., Cassano N., Vena G. A., Angelini G.

Dermatology Clinic, Department of Internal Medicine Immunology and Infectious Diseases, University of Bari, Bari, Italy


PDF  


La fotodermatite allergica da contatto (FDAC) è una reazione cutanea d’ipersensibilità ritardata causata dall’applicazione di un fotoantigene sulla cute in soggetti già sensibilizzati alla stessa sostanza. Affinchè si sviluppi una FDAC, l’irradiazione con raggi ultravioletti (UV), in genere nello spettro degli UVA, è fondamentale per convertire la sostanza in antigene completo ed è altresì necessario che la molecola fotosensibilizzante sia presente nella cute durante l’esposizione alle radiazioni UVA. La frequenza di FDAC nella popolazione generale non è nota ma è considerata piuttosto bassa. I dati epidemiologici in nostro possesso sono per lo più desunti da studi condotti con i fotopatch test in pazienti con sospette fotodermatosi afferenti a centri specialistici dermatoallergologici. La prevalenza di FDAC negli anni è stata anche condizionata dalla frequenza di prescrizione e/o di utilizzo di sostanze fotosensibilizzanti ed è stata particolarmente elevata in passato, raggiungendo le dimensioni di mini-epidemie in alcuni Paesi a causa dell’uso diffuso di salicilanilidi alogenate e altri composti potenzialmente fotoallergizzanti. Esistono attualmente in commercio numerosi prodotti topici contenenti molecole fotosensibilizzanti, e tra le molecole più importanti vanno annoverati i farmaci anti-infiammatori non steroidei e i filtri solari chimici. La diagnosi di FDAC, in pazienti con storia di fotosensibilità e soprattutto in quelli che presentano una fotodermatite con aspetti eczematosi, deve essere confermata mediante i fotopatch test.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

c.foti@dermatologia.uniba.it