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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 Agosto;144(4):339-49

PEMPHIGUS AND PEMPHIGOID UPDATE IN 2009 

Citochine nelle patologie autoimmuni bollose della cute: epifenomeni o contributo alla patogenesi?

Ludwig R. J., Schmidt E.

Department of Dermatology, University of Lübeck, Lübeck, Germany

Un crescente numero di pubblicazioni riporta un’alterata espressione di numerose citochine nelle patologie autoimmuni bollose della cute. Tuttavia, con rare eccezioni, la rilevanza patogenetica di aumentati livelli nel siero e nel liquido delle vescicole e bolle, come pure un’elevata espressione delle citochine a livello cutaneo, non è stata finora ulteriormente indagata. L’introduzione dell’inibizione del TNF-a nel trattamento di diverse patologie croniche e di diverse malattie autoimmunitarie ha chiaramente dimostrato il potenziale di una terapia basata su farmaci anti-citochine. Poiché il trattamento delle patologie autoimmuni bollose della cute rimane attualmente un problema aperto, è necessaria l’introduzione di nuove opzioni di trattamento in questi pazienti. Pertanto, gli autori presentano in questo articolo lo stato dell’arte sul ruolo delle citochine nelle patologie autoimmuni bollose della cute, focalizzando l’attenzione sul pemphigus vulgaris e sul pemfigoide bolloso, rappresentative delle patologie autoimmuni bollose della cute, e sulle citochine TNF-a, IL-1 e IL-6, dopo che i rispettivi inibitori sono stati autorizzati. Aumentati livelli di queste tre citochine sono stati riperiti sia nel siero che nel liquido delle bolle in pazienti con pemphigus vulgaris e pemfigoide bolloso, e nella maggior parte dei casi, lo stato di attività correla con i livelli di citochine. In modelli animali di pemphigus vulgaris, il deficit di IL-1 o di TNF-a protegge parzialmente dalla formazione di bolle IgG-indotte del pemfigo. Per quanto riguarda il pemfigoide bolloso, evidenze sperimentali circostanziali suggeriscono che l’inibizione di TNF-a, Il-1 e IL-6 potrebbe rappresentare un approccio valido per ridurre la risposta infiammatoria. Queste ipotesi sono supportate dalla pubblicazione di risultati positivi determinati dall’inibizione del TNF-a in casi refrattari al trattamento standard del pemfigo e di diverse patologie pemfigoidi. In conclusione, le attuali conoscenze del contributo delle citochine nell’ambito delle patologie autoimmuni bollose della cute, non permettono di trarre delle conclusioni definitive. È pertanto necessaria una conoscenza più dettagliata della rete di citochine coinvolte in queste patologie, che potrebbe essere fornita dai corrispondenti studi sperimentali

lingua: Inglese


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