Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3):259-70

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

CONTROVERSIES IN DERMATOLOGY SURGERY  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3):259-70

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Tecniche dei margini controllati per l’asportazione chirurgica stadiata della lentigo maligna

Raziano R. M. 1, Clark G. S. 2, Cherpelis B. S. 1,3, Sondak V. K. 3, Cruse C. W. 3, Fenske N. A. 1,3, Glass L. F. 1,3

1 Department of Dermatology and Cutaneous Surgery University of South Florida, Tampa, FL, USA
2 Department of Dermatology James A. Haley Veterans’ Hospital, Tampa, FL, USA
3 Department of Cutaneous Oncology H. Lee Moffitt Cancer Center and Research Institute Tampa, FL, USA


PDF  


Per il melanoma in situ (MIS) sorto in una cute cronicamente fotodanneggiata (a.k.a. lentigo maligna, LM) il trattamento preferito resta l’asportazione chirurgica. Tuttavia, i margini standard di 5 mm che vengono raccomandati per l’asportazione di altri sottotipi di MIS si sono dimostrati insufficienti nel caso della LM, a causa dei suoi bordi indistinti. In questo lavoro gli autori rivedono le tecniche chirurgiche specialistiche utilizzate per il trattamento della LM, che si focalizzano sulla valutazione meticolosa dei margini periferici prima di concludere l’intervento (controllo dei margini di sicurezza) attraverso l’analisi di campioni istologici o congelati o fissati. Le tecniche che utilizzano campioni fissati prendono in considerazione le variazioni dello “square”, del “perimetro” e “dell’aspetto” dei campioni asportati e i tassi di recidiva con queste tecniche si sono dimostrati essere inferiori nel follow-up a breve termine. Similmente, la chirurgia micrografica di Mohs (Mohs micrographis surgery, MMS) si è dimostrata efficace per la LM, con tassi di recidiva generalmente inferiori all’1% nei follo-up di 3-5 anni. Per semplificare la valutazione dei margini nella MMS, molti ricercatori hanno iniziato a basarsi su prove immunoistochimiche intraoperatorie (intraoperative immunohistochemistry, IHC) per identificare i melanociti nelle sezioni congelate e l’immunocolorazione MART-1 è attualmente quella preferita per questo scopo. Sono attualmente in fase di studio altri metodi di IHC. Le metodiche chirurgiche che impiegano questo grado di valutazione dei margini di sicurezza offrono tassi di guarigione superiori rispetto all’asportazione standard e dovrebbero essere prese seriamente in considerazione quando si deve trattare un paziente con LM. La valutazione totale dei margini periferici utilizzando l’asportazione studiata e l’analisi di sezioni fissate sembra rappresentare un’alternativa semplice ed efficace alla MMS, specialmente per quelle equipe che preferiscono esaminare sezioni fissate rispetto a quelle congelate.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail