Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3):243-57

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

  CONTROVERSIES IN DERMATOLOGY SURGERY


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 June;144(3):243-57

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Gli interventi postchirurgici ottimizzano l’aspetto estetico definitivo delle cicatrici?

Viera M. H., Amini S., Konda S., Barman B.

University of Miami, Miller School of Medicine Department of Dermatology and Cutaneous Surgery Miami, FL, USA


PDF  


I cheloidi e altre cicatrici sono manifestazioni diverse del normale processo di guarigione delle ferite. Se localizzate in aree visibili, le cicatrici hanno un impatto psicologico che potrebbe influenzare la qualità di vita dei soggetti portatori. Una buona pianificazione pre-operatoria comprende incisioni nascoste nei punti di repere anatomici naturali o la loro esecuzione parallelamente alle linee di tensione della cute, tecniche che vengono utilizzate per migliorare l’aspetto estetico delle cicatrici. Quando si è sviluppata una cicatrice prominente o molto evidente, si possono applicare diverse modalità terapeutiche comprendenti l’asportazione chirurgica, sebbene l’alto tasso di recidive precluda il suo utilizzo come monoterapia. Per la correzione delle cicatrici possono essere utili diverse tecniche avanzate correzione chirurgica, tra cui la plastica-Z e la plastica-W. Altre modalità che sono state descritte per migliorare l’aspetto estetico delle cicatrici comprendono la criochirurgia, la radioterapia, l’utilizzo di laser e il trapianto di cute sostitutiva. Le modalità di trattamento adiuvante post-chirurgico hanno ridotto drammaticamente i tassi di recidiva associati con la rimozione della cicatrice. In questa review della letteratura scientifica gli Autori discutono i dati basati sull’evidenza relativi alle modalità sopra citate e ad altre terapie topiche ed intralesionali, comprendenti l’occlusione, la compressione, l’utilizzo di silicone, di corticosteroidi, di interferoni, di imiquod, di resiquimod, di tacrolimus, di 5-fluoro-uracile, di retinoidi. Vengono anche discussi i dati relativi all’utilizzo di diversi prodotti da banco quali l’estratto di aglio, la vitamina E e la combinazione di idrocortisone, vitamina E e silicone. Infine, gli Autori prendono in considerazione nuove modalità quali l’utilizzo dell’inibitore del fattore di crescita, il fattore di crescita trasformante b3, l’interleuchina 10, il mannosio 6-fosfato, gli UVA-1, gli UVB a lunghezza d’onda ristretta, la terapia con luce intensa e pulsata e la terapia fotodinamica. In definitiva, la decisione di scegliere il trattamento gestionale post-asportazione più adeguato dovrebbe essere presa dai medici caso per caso, per ottenere i risultati migliori, esteticamente accettabili.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail