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ULTIMO FASCICOLOGIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  CONTROVERSIES IN DERMATOLOGY SURGERY


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 Giugno;144(3):229-41

lingua: Inglese

Ruolo attuale dei laser resurfacing

Hantash B. M. 1, Gladstone H. B. 2

1 Elixir Institute of Regenerative Medicine San Jose, CA, USA
2 Division of Dermatologic Surgery Stanford University, Stanford, CA, USA


PDF  ESTRATTI


I laser resurfacing sono stati il trattamento di scelta per ridurre le rughe e tendere la cute. I lasers CO2 (diossido di carbonio) e i lasers Erbium sono stati i gold e il silver standard. Nonostante la lora efficacia, questi lasers resurfacing possiedono un profilo di elevato rischio per quanto riguarda cicatrici, iperpigmentazione e ipopigmentazione. A causa di questi effetti collaterali, diversi medici clinici hanno cercato setting alternativi per questi lasers come lunghezze d’onda alternative, particolarmente nello spettro infrarosso. Questi manipoli avevano comportato un minor tempo di convalescenza, ma la loro efficacia è stata limitata a rughe fini e sottili. Come nel caso della fototermolisi, un importante progresso nel settore è stato il resurfacing frazionato che incorpora dei pixel di zone microtermiche che risparmiano isole di cute. Questo concetto permette di danneggiare una minor quantità di tessuto e una più rapida rigenerazione tissutale. Inizialmente, le indicazioni al resurfacing frazionato erano limitate allo spettro nonablativo mid-infrarosso. Questo laser resurfasing è appropriato per quei pazienti con cicatrici dell’acne, tono cutaneo irregolare, fotodanno lieve-moderato, ed è piuttosto efficace nel melanoma. Ciò che è importante, poiché vi è un minor danno tissutale complessivo e stimolazione dei melanociti, questi lasers possono essere utilizzati nei tipi cutanei più scuri. Il tempo di convalescenza consiste in 2-4 giorni di eritema e desquamazione. Tuttavia, questi strumenti frazionati non ablativi richiedono 5-6 trattamenti per raggiungere un effetto moderato. Logicamente, il resurfacing frazionato è stato successivamente applicato ai lasers CO2 e ai lasers Erbium:Yag. Con questi dispositivi, è possibile trattare rughe più profonde e appianare la cute. Il tempo di convalescenza sembrerebbe essere di 5-7 giorni. L’efficacia a lungo termine non è ancora conosciuta e la domanda se questi dispositivi frazionati si avvicinano in termini di efficacia ai laser resurfacing standard non ha ancora avuto una risposta definitiva. Infine, i dispositivi integrati che possono utilizzare il resurfacing frazionato, la radiofrequenza e un sensibilizzatore o la combinazione di diversi lasers in un singolo trattamento potrebbero dimostrarsi i più efficaci nel ridurre le rughe, appianando la superficie cutanea e rafforzando lo strato cutaneo.

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