Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 April;144(2) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 April;144(2):135-47

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,014


eTOC

 

  WHAT’S NEW IN 2009


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 April;144(2):135-47

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

I differenti aspetti del lupus eritematoso cutaneo

Renner R. 1, Sticherling M. 2

1 Clinic for Dermatology, Venerology and Allergology University of Leipzig, Germany
2 Clinic of Dermatology University Hospital of Erlangen, Germany


PDF  


Il lupus eritematoso (LE) è una patologia cronica infiammatoria che coinvolge numerosi organi con variabili manifestazioni e decorso clinico. La maggior parte dei pazienti affetti da LE sistemico presenta manifestazioni cutanee, viceversa tutte le forme di LE cutaneo possono modificarsi determinando un coinvolgimento sistemico. Le lesioni specifiche del LE cutaneo sono classificate nei differenti sottotipi di lupus eritematoso cutaneo acuto (ACLE), lupus eritematoso cutaneo subacuto (SCLE), lupus eritematoso cutaneo cronico (CDLE), e lupus eritematoso cutaneo intermittente (ICLE), in accordo a parametri clinici, istologici e immunosierologici. Test di laboratorio seriati sono fondamentali per monitorizzare l’attività e il decorso della patologia o gli effetti collaterali della terapia. In caso di disfunzioni di organi interni rilevate clinicamente o con gli esami di laboratorio, si rendono necessarie ulteriori indagini strumentali. L’esame istologico è necessario per supportare la diagnosi clinica. Un vasto numero di farmaci è in grado di indurre il SCLE, per esempio l’idroclorotiazide, la terbinafina o gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina. Il SCLE indotto da farmaci può essere differenziato tramite parametri immunosierologici complementari. Il lupus neonatale può essere indotto dalla trasmissione trans-placentrare di anticorpi materni anti-Ro (SS-A) e anti-La (SSB). I bambini affetti da lupus neonatale spesso soffrono di blocco atrio-ventricolare congenito. Le loro madri possono essere affette da LE in forma attiva, anche se possono essere clinicamente sane. Di conseguenza, le gravidanze a rischio devono essere monitorizzate a breve termine tramite controlli ecocardiografici seriati. La protezione contro i raggi UV è raccomandata per tutti i tipi di CLE. Vi sono alcune opzioni terapeutiche topiche e molte sistemiche, per esempio i glucocorticosteroidi sistemici, i farmaci antimalarici, il dapsone, l’azatioprina o il micofenolato mofetile con differenti risposte a livello cutaneo e degli organi coinvolti.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail