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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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CASI CLINICI  


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 Febbraio;144(1):97-100

lingua: Inglese

Eruzione eritematosa persistente, serpiginosa, sopravenosa, iperpigmentata da chemioterapia: un caso clinico

Marongiu P. 1, Lissia A. 2, Cottoni F. 1

1 Institute of Dermatology University of Sassari, Sassari, Italy
2 Institute of Anatomy and Pathological Histology University of Sassari, Sassari, Italy


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Gli autori descrivono il caso clinico di un paziente di sesso maschile caucasico di 85 anni affetto da Sarcoma di Kaposi classico, diagnosticato nel 1994. La patologia era estesa a gran parte della superficie cutanea. Dal 1995 ha effettuato numerosi trattamenti chemioterapici per via e.v. con risultati buoni ma non duraturi nel tempo. nell’ottobre del 2005, in seguito ad un ulteriore peggioramento della patologia, il paziente è stato sottoposto ad un nuovo ciclo di Vinorelbine. Ventiquattro ore dopo la somministrazione e.v. del farmaco si è assistito alla comparsa di una lesione eritematosa, serpiginosa, al disopra della vena utilizzata per l’infusione. La manifestazione si estendeva in senso centripeto dal punto di iniezione ed andava ad interessare i vasi del distretto venoso superficiale del braccio destro. Nei giorni seguenti si è assistito ad una graduale variazione del colore della lesione: da eritematosa a iperpigmentata. Dato il quadro clinico ed istologico, abbiamo posto diagnosi di persistent serpentine supravenous hyperpigmented eruption (PSSHE). Si tratta di un effetto collaterale poco comune la cui patogenesi resta tuttora da delucidare. In letteratura viene riportata anche un’altra manifestazione cutanea con simili caratteristiche, la persistent supravenous erythematous eruption (PSEE), entità clinica che entra in diagnosi differenziale con la PSSHE. Numerosi farmaci chemioterapici sono stati ritenuti responsabili di questi peculiari effetti collaterali. A nostra conoscenza, in letteratura è riportato solo un altro caso di persistent serpentine supravenous hyperpigmented eruption”, indotta dall’infusione e.v. di vinorelbine.

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