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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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REVIEW  UN AGGIORNAMENTO SUL MELANOMA NEL 2009


Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2009 Febbraio;144(1):27-38

lingua: Inglese

Sovraespressione della metallotioneina come marcatore prognostico nel melanoma

Weinlich G.

Clinical Department of Dermatology and Venerology Innsbruck Medical University, Innsbruck, Austria


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Il melanoma rappresenta una delle neoplasie maligne umane più aggressive e la sua incidenza è in continuo aumento. La prognosi per i pazienti affetti da melanoma è attualmente basata su parametri statistici. Per stimare il rischio di una possibile progressione di malattia e per valutare la sopravvivenza globale, lo spessore massimo del tumore secondo Breslow e il livello di invasione (livello di Clark) rappresentano i marcatori attualmente dimostratisi più attendibili per i melanomi al momento della prima diagnosi. Nei melanomi più profondi (>1 mm), è utile l’informazione addizionale derivante dallo studio dello stato del linfonodo sentinella (SLN). Nonostante ciò, sono necessari ulteriori nuovi parametri prognostici, che possano permettere al medico clinico di formulare una più precisa prognosi per i singoli casi. La famiglia della metallotioneina rappresenta una classe di proteine intracellulari a basso peso molecolare, ricche di cisteina con un’elevata affinità per i metalli pesanti sotto forma di ioni. Esse sono coinvolte in numerosi processi (pato-) fisiologici e verosimilmente giocano un ruolo importante nella carcinogenesi. Nelle ultime decadi, la sovraespressione di metallotioneine (MTs) marcate con metodica immunoistochimica su tessuti inclusi in paraffina è risultata essere un marcatore prognostico altamente significativo in numerosi tumori. Questa revisione della Letteratura riassume i risultati degli studi, nei quali la sovraespressione di MT mostrava un’elevatissima significatività in termini di progressione di malattia e sopravvivenza in pazienti affetti da melanoma maligno. Contrariamente alla maggior parte degli altri marcatori di progressione, la sovraespressione di MT è indipendente dallo spessore del tumore, ed è altamente specifica anche in pazienti affetti da melanoma sottile (basso rischio). Attualmente, in pazienti affetti da melanoma ad alto rischio viene effettuata la biopsia del linfonodo sentinella (SLN), una tecnica chirurgica con valore predittivo per la progressione; il beneficio di questa procedura rimane, comunque, ancora poco chiaro in termini di sopravvivenza globale per il singolo paziente. In uno studio che confrontava SLN e la sovraespressione di MT, i risultati corroborano la validità della sovraespressione di MT nel melanoma primario come un utile marcatore prognostico addizionale, la cui accuratezza è paragonabile sebbene con qualche grado aggiuntivo ai risultati della biopsia del SLN.

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