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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


Official Journal of the Italian Society of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases
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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 Agosto;143(4):235-50

lingua: Inglese

Vaccini di cellule dendritiche nel melanoma maligno metastatico

Erdmann M., Schuler-Thurner B.

Department of Dermatology University Hospital Erlangen, Erlangen, Germany


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Le cellule dendritiche come agenti immunoterapeutici contro neoplasie maligne sono state impiegate per oltre dieci anni. Numerosi studi clinici hanno dimostrato l’immunogenicità delle cellule dendritiche anche in pazienti affetti da neoplasie maligne in fase avanzata. Medici clinici e immunologi hanno presto focalizzato le proprie ricerche su questo innovativo approccio immunoterapeutico nel melanoma maligno metastatico – una neoplasia maligna ancora attualmente resistente ai più tradizionali trattamenti oncologici. In questa revisione della Letteratura, gli Autori riassumono l’esperienza ottenuta con la terapia basata sulle cellule dendritiche in pazienti affetti da melanoma maligno e valutano gli ostacoli superati, presenti e quelli futuri. Fino ad oggi, oltre 850 pazienti affetti da melanoma maligno sono stati riportati in Letteratura in 51 studi clinici dal 1988. All’interno di questi studi, esiste una notevole eterogeneità riguardante il tipo di cellule dendritiche impiegate, la differenziazione e la maturazione delle cellule dendritiche stesse, la tipologia di antigene target e la natura, modalità di applicazione e numero delle cellule impiegate, gli intervalli di vaccinazione, oltre all’eterogeneità riguardante i pazienti trattati a vari stadi di melanoma. Una minoranza di pazienti ha sviluppato eventi avversi autoimmuni anticipati, oltre ai sintomi di attivazione del sistema immunitario previsti, quali la febbre e reazioni a livello del sito di vaccinazione. Poiché sono stati riportati soltanto isolati casi di reazioni avverse di grado III e IV secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si può concludere che la terapia con cellule dendritiche è sicura. Risposte obiettive cliniche sono state ripetutamente osservate in una minoranza di pazienti pesantemente pretrattati e affetti da melanoma in stadio molto avanzato. I prossimi obiettivi della ricerca includono l’ottimizzazione e la standardizzazione della generazione e impiego delle cellule dendritiche, l’aggiunta di agenti immunomodulatori sinergici per aumentare l’immunogenicità e bloccare la fuga tumorale, e il trattamento di pazienti in stadio iniziale di malattia che beneficieranno di questa terapia innovativa.

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