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GIORNALE ITALIANO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA

Rivista di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse


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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 August;143(4):229-33

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione immunoistochimica della necrolisi tossica epidermica trattata con infusione endovenosa di immunoglobuline umane

Romanelli P. 1, Schlam E. 1, Green J. B. 1, Trent J. T. 1, Ricotti C. 1, Elgart G. W. 1, Kirsner R. S. 1, 2, 3, Kerdel F. A. 1

1 Department of Dermatology and Cutaneous Surgery University of Miami Miller School of Medicine Department of Dermatology and Cutaneous Surgery, Miami, FL, USA 2 Department of Epidemiology and Public Health University of Miami Miller School of Medicine Department of Dermatology and Cutaneous Surgery, Miami, FL, USA 3 Veterans Administration Medical Center University of Miami Miller School of Medicine Department of Dermatology and Cutaneous Surgery, Miami, FL, USA


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Obiettivo. La necrolisi tossica epidermica (TEN) è una grave reazione indotta da farmaci caratterizzata dalla morte massiva delle cellule dell’epidermide. Gli Autori di questo studio e altri in Letteratura hanno riportato dei miglioramenti nei risultati in pazienti affetti da TEN trattati con infusione endovenosa di immunoglobuline umane (IVIG), grazie alla loro dimostrata capacità di inibire la via apoptotica fas/fas-ligando (Fas-L), ma mancano in Letteratura case series che valutino l’evoluzione della TEN, mediante l’impiego di colorazioni anticorpali immunoistochimiche per Fas e Fas-L prima e dopo il trattamento con IVIG. Gli Autori ipotizzano che grazie alla capacità delle IVIG di arrestare l’evoluzione della TEN, l’espressione di Fas/Fas-L sui cheratinociti diminuisca o diventi assente dopo il trattamento con IVIG.
Metodi. Dieci pazienti affetti da TEN sono stati sottoposti a biopsie delle loro lesioni cutanee prima e cinque giorni dopo il trattamento con IVIG. Sette biopsie post-trattamento erano di qualità sufficiente per effettuare una valutazione accurata.
Risultati. Tutte le dieci biopsie pretrattamento presentavano l’espressione di Fas e di Fas-L allo studio immunoistochimico, mentre sei delle sette (85,7%) biopsie post-trattamento non dimostravano più l’espressione di Fas e Fas-L, mentre una delle sette biopsie post-trattamento si era colorata positivamente per Fas e Fas-L.
Conclusioni. Questa ridotta espressione immunoistochimica dei marcatori apoptotici potrebbe rappresentare il risultato dell’inibizione mediata dalle IVIG del meccanismo patogenetico della TEN. In alternativa, i ridotti livelli di Fas e Fas-L potrebbero essere secondari alla riepitelizzazione in esiti di TEN, o essere caratteristici di una epidermide rapidamente proliferante.

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